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Nella sezione femminile di Rebibbia ci sono nove bambini che vivono con le mamme detenute. Dopo il caso accertato di due medici positivi nei giorni scorsi, oggi si aggiungono altri tre sanitari anch’essi positivi al coronavirus. Il nostro appello di fare uscire i bambini dal carcere è rimasto inascoltato, mentre i positivi al COVID-19 continuano ad aumentare esponendo così bambini e mamme ad un rischio



Il momento di enorme difficoltà che vive il sistema carcerario Italiano potrebbe costituire un momento importante di rilancio soprattutto dell’edilizia penitenziaria, ferma da anni. Si consideri che il 40% delle carceri è stato costruito nel 1800. Affidare alla protezione civile la costruzione di carceri, visto il momento, fuori da quelle regole di appalti e successivi ricorsi che rendono i tempi di costruzione



Le preoccupazioni del Segretario Generale  Aldo Di Giacomo: «Secondo l'amministrazione risultano positivi 19 detenuti e 116 poliziotti, senza fornire alcun dato ufficiale sul personale sanitario. È ovvio che i conti non tornano. “Mai come in questo periodo c'è bisogno della massima attenzione sul problema delle carceri. Oggi c'è bisogno di tutelare il
personale penitenziario, e gli stessi detenuti, oltre che dal Coronavirus anche dalle Fake News



DRPC Sicilia
Ufficio del Soggetto attuatore ex OCDPC 630/2020

Alla Segreteria del Sindacato Polizia Penitenziaria

Oggetto: Segnalazione criticità Istituti penitenziari della Regione Siciliana.

Con riferimento alla nota segnata a margine, si rappresenta che l'Ufficio scrivente, nell'ambito delle difficoltà derivanti dall'emergenza in atto e dalla disponibilità di DPI, si sta adoperando con il massimo impegno e con il massimo rispetto per garantire la sicurezza di tutti gli operatori impegnati nell'attività di contrasto al la diffusione del COVID-19.



Che l’amministrazione penitenziaria fosse affetta da un virus più pericoloso del coronavirus ossia quello dell’incapacità appare da tempo evidente a tutti. I dati forniti sugli infetti da COVID-19 nelle carceri lo conferma. Negli istituti penitenziari italiani risultano infetti 19 detenuti e 116 poliziotti, nessun dato ufficiale sul personale sanitario, ma i conti non tornano. A dichiararlo è Aldo di Giacomo



Non condividiamo, ma allo stato attuale è l’unica soluzione possibile. Oltre ai 3700 già usciti dalle carceri italiane ad oggi, ci aspettiamo per il mese di aprile l’uscita di altre diecimila detenuti. Un provvedimento deflattivo significativo, ma che da solo non basta. Questo è il commento del segretario generale del sindacato S.PP. Aldo Di Giacomo: “si apprende altresì con molta soddisfazione



Nessun pestaggio nel carcere di Foggia”. Così Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria, risponde a quanto ci ha raccontato la moglie di un detenuto. “La situazione però è preoccupante: ci sono oltre tantissimi contagi da coronavirus tra agenti, medici e detenuti e nessuna protezione. Serve un intervento. Che fare? Lui lancia una proposta



Nella sezione femminile di Rebibbia ci sono nove bambini che vivono con le mamme detenute. Dopo il caso accertato di medico positivo al coronavirus si facciano uscire i bambini dal carcere affidandoli a familiari o ai servizi sociali o alle stesse madri agli arresti domiciliari. È l’appello che il segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo ha rivolto al Presidente della Repubblica




Il caos carceri non è una novità. Dopo le rivolte dei giorni scorsi, i morti e i danni per milioni di euro, resta altissima la tensione anche tra amministrazione penitenziaria e organizzazioni sindacali. Molto critica contro il ministro Alfonso Bonafede e contro il capo del Dap Francesco Basentini il Sindacato di polizia penitenziaria.
“Il Ministro Bonafede – scrive in una nota per



Ho ben presente la difficile situazione delle nostre carceri, sovraffollate e non sempre adeguate a garantire appieno i livelli di dignità umana e mi adopero, per quanto è nelle mie possibilità, per sollecitare il massimo impegno al fine di migliorare la condizione di tutti i detenuti e del personale della Polizia penitenziaria che lavora con impegno e sacrificio



In data 15 marzo 2020 il segretario generale del sindacato S.PP. Aldo Di Giacomo ha presentato presso la stazione carabinieri di Campobasso esposto-querela al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma in relazione alla nota n_dg. GDAP.13/03/2020. 0087186.U del 13.03.2020 del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che alla pagina 6 scrive:


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Gentile onorevole/senatore,
come avrà avuto modo di sapere l'escalation di minacce che mi colpiscono da anni, in qualità di segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (S.PP.) – tra le quali il pacco bomba fatto recapitare nella mia abitazione
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