Segreteria Generale - 389 8891634 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

ATTIVITA
ATTIVITA SINDACALI 2019

INCONTRI ED ATTIVITA MESSE IN ATTO DALLA SEGRETERIA GENERALE



Non è questa la legittima difesa per la quale abbiamo raccolto in meno di sei mesi in tutta Italia circa 2 milioni e 100 mila firme a sostegno della nostra proposta di legge d’iniziativa popolare sulla “modifica delle norme disciplinanti la violazione di domicilio e la legittima difesa”. È il commento al grave fatto di Roma, con un giovane che ha sparato ad un ladro-ragazzino, da parte di Aldo Di Giacomo



A Palermo è accaduto quello che avevamo previsto da tempo mettendo in guardia tutti: la mafia nigeriana dopo aver alzato il livello di competizione con la camorra campana – su tutti il caso di Castel Volturno, diventata una sorta di “enclave” della mafia africana – dopo aver sfidato la ndrangheta calabrese e la Sara Corona Unita pugliese, adesso vuole imporsi anche sulla mafia siciliana

Fabrizio Corona in carcere fa più notizia di cinque agenti di polizia penitenziaria aggrediti in Sicilia e tre in Calabria negli ultimi due giorni. Che tristezza…”. Ad affermarlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo per il quale Corona che ha violato più volte le restrizioni imposte dal Tribunale e così, dopo anche una considerevole benevolenza dimostrata nei suoi confronti

Da oggi partono i tre giorni di sciopero organizzati dai penalisti campani per evidenziare la grave situazione di sovraffollamento delle carceri della Campania. Questa criticità riguarda oramai tutti gli istituti penitenziari italiani; siamo ritornati al di sopra di 60 mila detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 43 mila, con una presenza costante di stranieri pari a 1/3 (20.434)


La notte di terrore vissuta nell’ospedale di Terni, dove due detenuti hanno aggredito un’infermiera, due agenti di polizia penitenziaria e una ragazza, nel tentativo di fuga, dovrebbe convincere l’Amministrazione Penitenziaria a non sottovalutare ulteriormente i problemi della sicurezza dentro e fuori le nostre carceri. A sostenerlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria


La nuova operazione antimafia di oggi a Palermo con l’arresto di 32 persone, al di là della legittima soddisfazione per magistrati, forze dell’ordine e cittadini, pone due problemi da non sottovalutare: in carcere i nuovi arrivi non saranno certamente “inattivi”; a rimpiazzarli sui territori di criminalità saranno arruolati nuovi giovanissimi come è già accaduto negli ultimi tempi


Sarà a Vicenza nei prossimi giorni davanti al carcere della città la nuova tappa del tour “Noi le vittime Loro i carnefici” promossa dal Sindacato Penitenziario sul tema della sicurezza dentro e  fuori dal carcere. Lo annuncia il segretario generale del Sindacato Aldo Di Giacomo sottolineando che l’uomo - Pietro Dal Santo – arrestato per aver travolto con il suo camion un passeggino con un bambino


Bene la cattura di Marco Di Lauro. Ma chi ci dice che “non si sia fatto arrestare” perché si è più sicuri in carcere, rispetto alla faida tra i fedelissimi del clan e coloro che hanno deciso di mettersi in proprio e per questo definiti i «girati» o gli «scissionisti”, una faida sanguinosa che ha già prodotto decine di morti?”. È l’interrogativo che si pone il segretario generale del S.PP


È vergognoso trovare nel carcere di Campobasso un detenuto psichiatrico, costretto all’uso del pannolone e in condizioni di assoluto e costante bisogno di assistenza specialistica, in condizioni igieniche con confortanti, in una cella che non dovrebbe vederlo lì. Purtroppo è solo uno dei tanti reclusi psichiatrici che si trovano nelle carceri italiane dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici


Con la manifestazione che abbiamo tenuto oggi a Piacenza davanti al carcere dove è rinchiuso Angelo Peveri, l’imprenditore vicentino condannato insieme al suo collaboratore Gheorge Botezatu per aver sparato ai ladri entrati nella sua fabbrica, intendiamo sollecitare la Camera che si appresta a votare la riforma della legittima difesa a tenere conto della nostra proposta di legge



Grazie a una telecamera nascosta installata nell'aula della scuola dell'infanzia 'Gianni Rodari' di Milena (Caltanissetta) è stato scoperto l’ennesimo caso di botte, punizioni ed urla contro bimbi dai 3 ai 5 anni, dopo quello di due giorni fa a Siena, ed è stata arrestata una maestra. È la conferma della bontà della nostra iniziativa a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare



Il filmato diffuso in queste ore è parziale e non ricostruisce esattamente quanto è accaduto a Campobasso: il detenuto che ha tentato la fuga ha aggredito l'agente penitenziario colpendolo ripetutamente con una stampella. Le immagini, invece, mostrano solo la parte finale e la reazione che è venuta dopo la fuga




Non vogliamo passare per profeti. Da mesi abbiamo lanciato l’allarme sulla crescente pericolosità della mafia nigeriana nelle carceri, nei Centri di Accoglienza per richiedenti  asilo e fuori, ma leggendo le notizie sempre più raccapriccianti su quanto è accaduto al Cara di Mineo, in Sicilia, la nostra denuncia si trasforma in irresponsabilità delittuosa se lo Stato Italiano non sarà in grado

Quanto è accaduto nelle ultime ore in Commissione Giustizia alla Camera, che giornali ed agenzie descrivono come un “agguato ai leghisti” da parte dei deputati del M5S per rinviare il voto della legge di riforma della legittima difesa, è “uno schiaffo” ai 900 mila cittadini che presso i Municipi hanno firmato la nostra proposta




Perché il “super Salvini”, indossando una delle sue divise di Polizia preferite, non “vola” alla stazione ferroviaria di Milano e interviene a far tornare la legalità?”. È l’interrogativo “provocatorio” del segretario del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo da mesi impegnato nella campagna “noi le vittime loro i carnefici” sulla sicurezza dentro e fuori gli istituti penitenziari

Sarà pure una “storia limite” quella del detenuto del carcere di Poggioreale, a Napoli, che ha ingoiato un telefonino cellulare e lo ha conservato nello stomaco per circa un mese, ma invece la storia dell’alto numero di telefonini che il personale di Polizia Penitenziaria trova nelle celle è tutt’altro che eccezionale. Lo riferisce Il segretario generale del S.PP.



Ad aggravare il comportamento del Ministro-regista-attore Bonafede nel suo video-spot sulla cattura di Battisti non c’è solo l’esposto annunciato dalle Camere Penali di Roma e la valanga di polemiche che ha provocato ma un elemento che, per noi che ci occupiamo innanzitutto della tutela del personale di Polizia Penitenziaria, è senza precedenti




L’arresto del terrorista Cesare Battisti è una buona notizia per tutti i familiari delle vittime e per tutto il personale di Polizia Penitenziaria che non ha mai dimenticato il maresciallo Antonio Santoro, barbaramente ucciso nel 1978. Il maresciallo rappresenta il simbolo più alto di dedizione allo Stato, pagata direttamente con la vita, e al tempo stesso il sacrificio di tanti uomini e donne



Se basta un difetto di notifica della citazione a giudizio per rimettere in libertà uno dei principali narcotrafficanti internazionali, considerato “anello di congiunzione” tra il Sudamerica e l’Europa, vuole dire che il sistema giudiziario italiano è arrivato ad un punto di non ritorno. Ad affermarlo è il segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo




Mentre un narcotrafficante fa l’attore a Napoli con la divisa della Polizia Penitenziaria non sarebbe mai successo che ad interpretare il Maresciallo Rocca dei Carabinieri fosse stato scelto nemmeno un ladruncolo qualsiasi. Abbiamo toccato il fondo a testimonianza che il nostro Corpo, per effetto di scelte politiche e provvedimenti del DAP e del Ministro della Giustizia, è considerato di serie “Z”



Ma che Stato è questo che presenta il conto alla famiglia del boss Totò Riina per la sua detenzione, solo ed esclusivamente come atto plateale proprio come il continuo cambio di divisa delle forze di polizia da parte del Ministro dell’Interno, e poi dimentica la situazione reale che vive quotidianamente il personale di Polizia Penitenziaria?



L’ennesimo caso di violenza su una donna che continua a sconvolgere profondamente l’opinione pubblica, che ha visto una donna srilankese vittima del suo uomo che l’ha tenuta al guinzaglio per le strade di Napoli, è la classica goccia che fa traboccare il vaso della rabbia: siamo di fronte ancora una volta alla “incertezza” della pena



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu