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ATTIVITA
ATTIVITA SINDACALI 2017

INCONTRI ED ATTIVITA MESSE IN ATTO DALLA SEGRETERIA GENERALE



Con oltre un mese di sciopero della fame e il mio tour cominciato ad ottobre scorso tra le carceri e le piazze di un centinaio di città avevo messo in guardia sul “regalo di Natale” del Ministro Orlando ai detenuti. Ma da una prima lettura del ddl di riforma dell’ordinamento penitenziario elaborato dal Ministro, approvato in tutta fretta alla vigilia di Natale dal Consiglio dei Ministri e sul quale si continua a tenere un silenzio assoluto



E’ vero che a Natale siamo tutti più buoni ma l’annuncio del Ministro Orlando di approvare prima di Natale la riforma del sistema penitenziario italiano mi sembra un atto di buonismo     a dir poco eccessivo. E’ il commento di Aldo Di Giacomo,




Quanto avvenuto è un vile gesto di intimidazione che va condannato fortemente. Un gesto che colpisce un esponente sindacale e politico da tempo impegnato a denunciare le gravi disfunzioni del sistema carcerario italiano e la sempre più allarmante situazione di insicurezza dei cittadini





Il Segretario Generale del Sindacato S.PP. Dott. Aldo di Giacomo, al 35 esimo giorno dello sciopero della fame, ha evidenziato la gravissima situazione del carcere di Firenze Sollicciano alla luce dei provvedimenti di sospensione nei confronti di poliziotti penitenziari accusati di violenza.





L’indagine della Dda di Palermo che individua in una donna - Maria Angela Di Trapani, figlia di un capomafia e moglie dello storico boss Salvino Madonia - la guida del mandamento mafioso palermitano, conferma la mia valutazione espressa subito dopo la morte di Riina: nella successione al capo dei capi ci può essere una donna




Lo strabismo diffuso da tempo nel nostro Paese che non consente di distinguere le vittime
dai carnefici ha fatto ancora un brutto scherzo privando della libertà un poliziotto e mettendo alla gogna tutto il personale penitenziario italiano. E’ il commento del Segretario Generale Aldo Di Giacomo all’arresto di un agente in servizio nel carcere milanese di San Vittore



Se si vuole realmente tenere alto l’impegno contro la mafia e la criminalità organizzata non si può più sottovalutare la situazione delle carceri dove sono rinchiusi i capi di ‘ndrangheta, camorra e mafia che dalle celle anche degli istituti penitenziari con detenuti sottoposti al 41 bis continuano ad impartire ordini




Marinica Cimadomo, responsabile regionale del dipartimento giustizia FdI-AN Basilicata, in una nota esprime la solidarietà di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale a Di Giacomo giunto al 28° giorno di sciopero della fame. Di seguito la nota integrale



«C’è ancora chi si meraviglia che nel carcere è possibile fare entrare hashish e telefonini, come è accaduto ad Avellino o che un detenuto aggredisca quattro poliziotti come è accaduto a Terni. È il sistema penitenziario nel suo complesso che non regge più per precise ed evidenti responsabilità politiche che, fino a quando avrò forza, non finirò mai di denunciare»



"Si stanno facendo passare sotto traccia delle modifiche che di fatto azzerano il carcere duro e che portano negli istituti una totale confusione", denuncia.  Milano, 19 nov. - E' in sciopero della fame Aldo Di Giacomo, segretario nazionale del sindacato di Polizia Penitenziaria, per protesta contro alcune modifiche al sistema carcerario che lo "stanno rendendo il peggiore della storia italiana",



La successione a Totò Riina scatenerà una guerra anche all’interno delle carceri ed in particolare nei 13 istituti penitenziari dove sono in cella complessivamente 740 detenuti per reati di criminalità organizzata e terrorismo in regime di carcere duro. E’ proprio da quanti sono sottoposti al 41 bis che bisogna aspettarsi “pizzini”




La concessione del permesso premio al serial killer Donato Bilancia, che ha sulla coscienza 17 omicidi, commessi in poco più di un anno, è una vergogna che attesta come il nostro Paese soffre di strabismo giudiziario perché non sa più distinguere i carnefici dalle vittime.




L’efferato duplice omicidio a Roma per mano di un 35enne romano evaso dagli arresti domiciliari, reo confesso almeno di uno dei due assassini, se ci fosse ancora bisogno, testimonia che sulla sicurezza dei cittadini non si può più scherzare



Sono trascorsi più di 20 giorni da quando ho ripreso lo sciopero della fame, come ho spiegato a Potenza, e nei numerosi incontri che ho avuto in questi giorni dal Nord (Padova, Milano, ecc.) al Centro (Parma, Ancona, ecc.) al Sud (Campobasso, Potenza, Bari, ecc.) con personale di Polizia Penitenziaria, cittadini, giornalisti, rappresentanti politici ho raccolto un forte sostegno e incoraggiamento a continuare



Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria, è stato in visita martedì mattina al Due Palazzi per sensibilizzare sul tema della sicurezza“. È iniziato venerdì 20 ottobre il tour che sta portando Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria, in visita in tutte le carceri per sensibilizzare sul tema della sicurezza



“C’è chi - Rita Bernardini, coordinatrice della Presidenza del Partito Radicale - fa lo sciopero della fame a sostegno del diritto all’affettività nelle carceri. Con tutto il rispetto dovuto all’impegno storico dei Radicali per il superamento dell’emergenza carcere, penso che non sia questo il problema principale".

Maiano realtà virtuosa nel marasma sovraffollato delle carceri italiane. E' quanto emerge, in estrema sintesi, dalla conferenza stampa tenuta questa mattina dal segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria (Spp) Aldo Di Giacomo, da tempo in sciopero della fame

In Puglia nei dieci istituti di pena, a maggio 2017, l’affollamento sfiorava il 150% (detenuti previsti 2.284, presenti 3.342), mentre l’organico di polizia penitenziaria è all’86% (poliziotti previsti 2.448, presenti 2.118), con la situazione di affollamento più grave che si registra a Brindisi (164%).



Uno sciopero della fame iniziato lo scorso 20 ottobre a Campobasso, per richiamare l’attenzione delle Istituzioni sul problema della scarsa sicurezza nelle carceri italiane. Il Segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, Aldo di Giacomo, ha fatto tappa anche a Bari

Il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo prosegue nella sua attività di divulgazione e denuncia delle condizioni delle carceri italiane e delle condizioni di chi ci lavora all’interno. Il tour “chi la vittima chi il carnefice” ha fatto tappa dinanzi al carcere di Poggioreale




Da 4 giorni ha iniziato un tour che attraverserà tutte le regioni italiane per sensibilizzare le istituzioni sul tema della sicurezza. Questa mattina il Segretario Generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo, è stato a Foggia, a Palazzo Dogana, per annunciare lo sciopero della fame contro la grave situazione delle carceri italiane




Abbiamo assistito nell’ultimo anno ad una poca attenta gestione dell’Amministrazione Penitenziaria, contraddistintasi per aver emanato una serie di provvedimenti che hanno oggi portato all’ingestibilità delle carceri. Si è passati dal famigerato progetto della c.d. vigilanza dinamica, fautore di un esponenziale aumento degli eventi critici



Siamo dalla parte dell’avvocato di Latina che, per difendersi da tre ladri in casa, ha dovuto usare la pistola, ha sparato e ne ha ucciso uno. Sappiamo che adesso da vittima rischia di passare per carnefice. Per questo lo sosterremo in ogni sede e non gli faremo mancare il nostro convinto aiuto



La protesta che si è svolta nel carcere minorile Beccaria di Milano, dove alcuni giovani detenuti hanno dato fuoco alle celle per protestare contro la qualità del cibo, deve far riflettere sulle condizioni delle carceri minorili che presentano problemi, in alcuni casi,  anche più gravi degli istituti penitenziari per adulti




Non possono essere certamente una visita lampo in uno degli istituti di pena della Sardegna ed i soliti ripetuti impegni a rafforzare organici, mezzi e strutture in un  futuro non precisato a risolvere l’emergenza carcere nell’isola. A denunciarlo è il segretario generale del SPP




Bene il “decalogo” che a 25 anni dall’introduzione del regime carcerario duro per i boss regolamenta e, soprattutto, uniforma in tutti gli istituti penitenziari la reclusione dei 728 detenuti ad oggi sottoposti al 41 bis. Ma il problema centrale, almeno per noi, è garantire che il regime carcerario non diventi “più comodo”




Il segretario generale del sindacato polizia penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo è stato a Napoli dinanzi il Consiglio regionale «per denunciare la grave situazione in cui versano le carceri italiane. Nello specifico, in Campania a fronte di una capienza regolamentare di 6146 detenuti ne risultano presenti 7174 con un affollamento del 116 per cento. Poliziotti previsti 4588 e una reale presenza di 4274».



Continua il tour in tutta Italia del segretario generale del sindacato polizia penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo che ha toccato le maggiori città del centro nord (Milano, Padova, Torino, Roma) e questa mattina è stato a Napoli in una conferenza stampa dinanzi il Consiglio Regionale per denunciare la grave situazione in cui versano le carceri italiane



Nella giornata di lunedì 2 ottobre u.s. il Segretario Nazionale del Sindacato Michele Pignataro si è recato, in visita, presso Il carcere di Rossano.
L'istituto con rilevanti problematiche  sopratutto derivanti dalla particolare tipologia di detenuti reclusi. Infatti, oltre alla sezione dedicata ai detenuti islamici AS2

Sarebbero 8 i detenuti di origine musulmana a rischio radicalizzazione, all'interno del carcere "Due Palazzi". A renderlo noto è il sindacato della Polizia Penitenziaria. "Il nostro personale è impreparato per la gestione di questo problema - afferma Aldo Di Giacomo - il problema esiste e il Governo deve affrontarlo. Visualizza Intervista tv

Questa mattina Il Segretario Generale Aldo Di Giacomo con il Segretario Generale aggiunto Daniele Capone  e il Segretario Nazionale Pignataro Michele hanno fatto visita al Carcere di San Vittore. Il Segretario Generale ha espresso solidarietà per il Collega aggredito pochi giorni fa nella Casa Circondariale e conferma che il sovraffollamento e la vigilanza dinamica continua a rimanere un problema

Almeno noi non tolleriamo che il braccialetto elettronico per i detenuti diventi un “premio” per chi uccide una ragazza. Chiediamo al Ministro della Giustizia Orlando di adattare il tiro per concedere l’utilizzo del braccialetto elettronico solo a quei reati di minimo impatto sociale

Dovrebbero essere 560, sono invece solamente 410. "È sempre più pericoloso lavorare in queste condizioni, detenuti sempre più garantiti". «Sempre più vengono garantiti i  diritti dei detenuti, ma sempre meno quelli degli agenti». La denuncia arriva dai sindacati di polizia Sinappe e Spp

La sigla S.PP., Sindacato del corpo di Polizia Penitenziaria, è in tour nazionale per sensibilizzare sulla situazione delle carceri italiane e degli agenti penitenziari. Sovraffollamento e carenza organica degli agenti le principali criticità note ma il rappresentante S.PP., il segretario generale Aldo Di Giacomo, solleva altre questioni



Abbiamo capito da che parte sta il Ministro alla Giustizia Orlando:   dalla parte dei detenuti ai quali dal primo ottobre è concesso un aumento di salario di ben l’83%, per un’indennità oraria di 7-8 euro che è superiore a quella di tante categorie di lavoratori, mentre da otto anni è fermo il rinnovo del contratto di la-voro del personale di Po-lizia Penitenziaria



“Alla fine è meglio fare il carcerato-lavoratore, che l’agente”. Parola di Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (S.PP.). “Perché dal primo ottobre ai detenuti sarà concesso un aumento di salario dell’83%, prenderanno 7-8 euro l’ora, ovvero anche più di 100 euro al mese”. Guarda intervista Rai3




Altro che accoglienza: l’ennesima violenza di un rifugiato centroafricano contro una donna italiana, consumata a Bergamo, deve convincere anche i “buonisti” che continuano ad insistere sull’accoglienza dei profughi. E’ ora di dire basta e di introdurre misure severe per garantire sicurezza prima di tutto alle donne del nostro Paese.




Il SPP (Sindacato Polizia Penitenziaria) denuncia il business dei braccialetti elettronici che il Ministro della Giustizia Orlando considera, in maniera semplicistica ed estemporanea, come la “soluzione” del gravissimo problema del sovraffollamento delle carceri.



La decisione del giudice di Sorveglianza di Milano su Fabrizio Corona che deve restare in carcere può essere interpretata come l’affermazione del principio che non ci sono detenuti di serie A e di serie B. E’ il commento del segretario generale del SPP (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo.



"Ben venga l’incontro con tutti i sindacati della Polizia Penitenziaria proposto dalla Camera penale veronese, dopo l’ennesima aggressione, in varie fasi, ai danni di sette agenti, tutti rimasti feriti, da parte di un detenuto di origine marocchine avvenuta all’interno della casa circondariale di Montorio".



Sale a 40 il numero dei detenuti che si sono tolti la vita dall'inizio dell'anno: è emergenza.
L'allarme carceri torna in primo piano dopo gli ultimi suicidi, seguiti, nel caso di Pisa, da una rivolta che ha richiesto addirittura l'intervento della polizia in tenuta antisommossa



La notizia del suicidio del ragazzo nella notte tra martedì e mercoledì ha provocato una rivolta nel carcere Don Bosco di Pisa. Una quarantina di detenuti hanno cominciato a lanciare oggetti dalle celle: fornellini a gas,  pezzi di arredo, alcuni hanno dato fuoco alle lenzuola e ai cuscini



I 15 istituti penitenziari della Campania sono scoppiati e a pagarne le conseguenze sono sempre gli agenti di Polizia Penitenziaria che oltre a sobbarcarsi turni di lavoro massacranti, specie in questa caldissima estate, sono costretti a fronteggiare un crescente e del tutto inspiegabile aumento di avvisi di garanzia per presunte aggressioni a detenuti



Con la presenza negli istituti penitenziari italiani tra i 10 e i 15 mila detenuti islamici – di cui una quarantina nei tre istituti lucani - e le continue storie di “radicalizzazione” in carcere come gli episodi di cittadini di fede islamica che, durante il periodo di detenzione, hanno manifestato comportamenti tipici della radicalizzazione islamica


Regolamento di conti in carcere a Perugia tra marocchini e tunisini con un detenuto finito in ospedale; incendio in una cella a Cremona con un detenuto che ha aggredito gli agenti; le cimici che hanno invaso i letti del carcere romano di Rebibbia



In occasione di Ferragosto, si ripeterà il rito della politica: quello a cui ci hanno abituato da anni della visita nelle carceri italiane per tacitare la coscienza all’insegna del buonismo sulle disumane condizioni di detenzione e di lavoro della polizia penitenziaria e magari rinnovare l’ennesimo impegno

11 agosto 2017. Non è un caso isolato, quest’anno già 39 evasioni. Di Giacomo  “Smettiamola con la tesi della rieducazione dei detenuti ad ogni costo”

Il caso della donna di Policoro evasa dagli arresti domiciliari e protagonista di furto di auto e danneggiamenti non è certo isolato. Dall’inizio dell’anno sono salite a 39 le evasioni di detenuti grazie a permessi premio. A questo punto sarebbe il caso di stabilire come misura alternativa alla detenzione il “premio diretto” della remissione in libertà”


Dall’inizio dell’anno sono salite a 39 le evasioni di detenuti grazie a permessi premio. A questo punto sarebbe il caso di stabilire come misura alternativa alla detenzione il “premio diretto” della remissione in libertà. A sostenerlo è il segretario generale del sindacato Polizia Penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo



Quando la ferocia di criminali che rapinano una famiglia arriva a puntare la pistola alla tempia di un bimbo di soli tre anni l’unica difesa dei propri cari è l’uso di un’arma. Se mi fossi trovato in quella circostanza mi sarei difeso”. E’ la reazione del segretario generale del Spp (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo che aggiunge



Contro i suicidi in carcere - 4 in 7 giorni, 32 in totale dall'inizio dell'anno - attendiamo di conoscere i dettagli del 'Piano Nazionale per la prevenzione delle condotte suicide nel sistema penitenziario per adulti che è stato presentato ieri dal Ministro Orlando nell'incontro con i vertici dell'Amministrazione




Anche nella nostra regione in questo primo scorcio d’estate il trend dei furti in appartamenti e negozi è in linea con quello degli ultimi anni. Secondo i dati Istat più aggiornati (al 2015) i furti denunciati da cittadini ed operatori economici sono stati oltre 230 mila di cui più della metà d’estate




La fuga dal carcere di Civitavecchia di due detenuti albanesi, ripropone fortemente la difficile questione carceraria del paese e del sovraffollamento delle strutture. A gettare olio sul fuoco è il Sindacato di Polizia Penitenziaria che già nei giorni scorsi aveva denunciato la carenza degli organici di controllo




E’ da tempo e in particolare nelle ultime settimane di questa stagione estiva che come Sindacato di Polizia Penitenziaria segnaliamo problematiche vecchie e nuove che riguardano le condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria e in generale la situazione delle carceri italiane




Con le temperature torride di questi giorni, che in tante città hanno sfiorato i 40 gradi, nelle carceri il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria e la vita dei detenuti sono dappertutto insopportabili.
Il caldo diventa l’effetto scatenante di tensioni che in strutture fortemente inadeguate sono amplificate e difficili da contenere.



Soprattutto d’estate l’uso o sarebbe meglio parlare di abuso delle scorte, distogliendo dal controllo del territorio personale di polizia e di altri Corpi delle forze dell’ordine già ridotto all’osso, è uno scandalo: sono seicento in più, rispetto all’anno precedente, i politici, le personalità di ogni settore



E’ una vergogna senza fine: la scarcerazione, dopo solo 36 ore in cella, dell’immigrato della Guinea, con ordine di espulsione, che ha aggredito un poliziotto alla stazione Centrale di Milano, è l’ennesimo caso che vede tutelati i malviventi e non gli uomini delle forze dell’ordine.





"Il suicidio in 48 ore di due detenuti nelle carceri di Ferrara ed Avellino è l’ennesimo campanello d’allarme che il Spp ha già lanciato nei giorni scorsi sulla criticità di questa estate con Il caldo che imperversa da tanti giorni con temperature persino superiori ai 40 gravi che diventa l’effetto scatenante di tensioni anche di natura psicologica in strutture di pena fortemente inadeguate


Con le temperature torride di questi giorni, che in tante città hanno sfiorato i 40 gradi, nelle carceri il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria e la vita dei detenuti sono dappertutto insopportabili. Il caldo diventa l’effetto scatenante di tensioni che in strutture fortemente inadeguate


La vicenda di  Giuseppe Mastini, conosciuto come “Johnny Lo Zingaro” - l’ergastolano scappato dal carcere di Fossano, che da giorni sta tenendo in scacco la polizia di mezzo Nord Italia – è solo l’ennesimo e tra i più eclatanti casi della “verità” che il Spp (Sindacato Polizia Penitenziaria) sta denunciando da troppo tempo



Daniele CAPONE, Vice Segretario Generale del sindacato “S.PP.”, in riferimento agli ultimi eventi che sempre più nell’ultimo periodo stanno caratterizzando l’andamento dell’Amministrazione,  in riferimento ai continui episodi di violenza perpetrati da detenuti in danno di Poliziotti Penitenziari, intervenendo, dopo l’ennesima aggressione avvenuta ieri nella casa circondariale di Foggia  posta in essere da un detenuto con serie problematiche di natura psichiatrica  ivi ristretto

Aldo Di GIACOMO, Segretario Generale del Sindacato Polizia Penitenziaria “S.PP.”, in riferimento agli ultimi eventi che sempre più nell’ultimo periodo stanno caratterizzando l’andamento dell’Amministrazione Penitenziaria - evasioni poste in essere da persone detenute e continui episodi di violenza perpetrati in danno di Poliziotti Penitenziari

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