Segreteria Generale - 349 4673401 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

20 giugno 2018. Aldo Di Giacomo: si sperimenti anche in carcere la pistola taser

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

Dopo l’ennesima aggressione – questa volta nel carcere di Viterbo - di un detenuto napoletano che ha malmenato e tenuto in ostaggio 2 agenti di polizia penitenziaria, pensiamo che l’introduzione della pistola taser, annunciata dal Ministro dell’Interno Salvini, debba essere estesa anche al personale degli istituti penitenziari.  
Ad affermarlo è il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo sottolineando che nel caso di Viterbo i due colleghi hanno avuto serie conseguenze.  
Non è più possibile reagire a mani nude di fronte alle continue aggressioni, rivolte, tentativi di fuga, liti tra clan e gruppi etnici stranieri, tanto più – continua – che sono sempre più numerosi gli episodi di tentativi di introduzione in carcere di oggetti contundenti se non proprio di armi improprie. Pertanto l’avvio, sia pure come forma sperimentale, della pistola elettrica usata dalla polizia Usa, con 200 agenti in 6 città (Milano, Padova, Reggio Emilia, Caserta, Brindisi e Catania) a nostro giudizio potrebbe essere sperimentata da subito almeno in alcune carceri che presentano quotidiani rischi più forti per il personale.
Se i funzionari al vertice della direzione anticrimine della Polizia di Stato hanno ritenuto il taser uno strumento efficace "per ridurre gli interventi corpo a corpo", nonché "per fronteggiare le aggressioni in cui ogni giorno vengono coinvolti poliziotti, carabinieri e militari” non si capisce per quale motivo – aggiunge – non si possa e si debba sperimentarne l’uso nelle carceri nei quali il rischio di fronteggiare il corpo a corpo è sempre alto. È il caso di ricordare che gli “eventi critici” vale a dire aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, intimidazioni, atti di violenza tra detenuti hanno avuto un incremento del 700% e ogni giorno 12 poliziotti in media sono costretti a ricorrere alle cure di sanitari. Purtroppo il nuovo sistema carcerario che dà più fiducia ai detenuti con il cosiddetto sistema “celle aperte” si è rilevato un meccanismo di aggravamento dell’emergenza sicurezza dentro e fuori del carcere che si registra da anni nel Paese.
Chiederemo al Ministro della Giustizia Bonafede – conclude Di Giacomo – di farsi portavoce di questa nostra richiesta presso il collega Salvini e di predisporre un primo piano operativo. Siamo stanchi di contare il numero di aggressioni di uomini e donne della polizia penitenziaria all’interno degli istituti di pena che sono in buona parte in mano ai detenuti.



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu