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25 febbraio 2021 Ricorso collettivo sulla previdenza complementare degli appartenenti al corpo di Polizia Penitenziaria

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

 
· Danno futuro… I motivi del ricorso
Il ricorso da intraprendere è nei confronti del Ministero della Giustizia, DAP, ovvero dell’INPS, per il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno derivante dalla mancata attivazione del Fondo di previdenza complementare integrativa per il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e dei Corpi di polizia ad ordinamento militare. Difatti la c.d. Riforma Dini - Legge n. 335/1995 – ha previsto l’istituzione della previdenza complementare e simultaneamente la richiesta di condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno per la mancata attuazione. Il tempestivo avvio dei fondi pensione avrebbe generato un montante più elevato rispetto al mancato esercizio dell’opzione, oltre che un risparmio in termine di tassazione IRPEF in virtù di un maggiore ammontare deducibile. Per quanto evidenziato è stato generato un danno futuro che si sostanzia nel manifestarsi delle conseguenze non ora, essendo i ricorrenti in servizio, bensì all’atto di pensionamento.
 
L’attuazione della previdenza complementare consentirebbe di compensare il divario dell'assegno della pensione tra quello su base retributiva e quello su base contributiva, in modo da garantire nel tempo lo stesso tenore di vita anche nel trattamento di quiescenza.

 
· L’ammontare del danno
L’importo del risarcimento, qualora riconosciuto, potrà variare a seconda di diversi fattori tra cui il numero di anni decorrenti dal danno patito (non prima del 1996 per il personale in regime pensionistico misto/contributivo), il computo mediante il confronto tra il montante accumulato in regime di TFR con quello ipotetico in regime di TFS, e la decisione del T.A.R, per cui si ipotizza un possibile risarcimento del danno fino a 20.000,00 euro (all’aumentare degli anni contributivi), che deve essere inteso quale valore dell’affare.

 
· Chi può aderire
Tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che alla data del 31-12-1995 non abbia maturato un’anzianità contributiva superiore a 18 anni ed anche tutto il personale arruolato successivamente alla data indicata.

 
· Costi del ricorso e modalità:
Contattare la Segretria Generale:
 
 
                     
    
    
    
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