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4 luglio 2019. Di Giacomo: ma in questo paese che si divide come gli ultras di Roma e Lazio tra giustizialisti e buonisti qualcuno finisce in galera?

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

“La badante romena giudicata colpevole dell’aggressione e dell’omicidio a Roma dell’anziana donna di cui si occupava quotidianamente si è vista derubricare dalla Corte d’Assise di Roma il delitto da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo con una pena di solo due anni, di conseguenza per lei le porte del carcere non si apriranno mai; le insegnanti filmate in asili mentre picchiano bambini sono state, per un po’ di giorni, agli arresti domiciliari; i sempre più numerosi aggressori di poliziotti a Roma se la cavano, al massimo, con una denuncia. Ma in questo Paese che si divide, come per gli ultras della Roma e della Lazio, tra giustizialisti e buonisti, c’è qualcuno che finisce in galera?”. È l’interrogativo del segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo per il quale se persino la capitana di una nave che sperona un’imbarcazione militare viene esentata dalla frequentazione della cella le minacce del Ministro dell’Interno Salvini, che un giorno sì e l’altro pure invoca “galera per tutti”, sono solo propaganda politica. La verità è che la politica, tutta, continua a non prendere consapevolezza che il sistema giudiziario insieme a quello carcerario è allo sbando. Si preferisce – dice Di Giacomo – fare gli struzzi e far finta di non vedere cosa accade fuori e dentro le carceri. Parlare di caos ed emergenza in questa estate che le torride temperature stanno ampliando è diventato solo un modo di dire.
 
Ma almeno noi non siamo in vacanza e siamo mobilitati a fianco di tutte le vittime del sistema carcerario, i detenuti “più deboli” che sono altra cosa dai boss e capi mafia o degli appartenenti alla mafia nigeriana, come i nostri colleghi in divisa esposti ad ogni tipo di rischio. Di fronte all’intollerabile situazione di autori di reati a spasso, nonostante Salvini proclami l’arresto di 12mila persone, non basta l’indignazione; occorre una forte reazione da parte di tutti nei confronti delle istituzioni che hanno il dovere di tutelare l’infanzia, gli anziani, i più deboli come le forze dell’ordine. Per questo conclude Di Giacomo sono pronto ad una mobilitazione senza precedenti pur di tutelare bambini, anziani e forze dell’ordine.



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