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11 marzo 2021. Aldo Di Giacomo: salvano la vita ad un detenuto in cambio di bastonate! non si arrestano le aggressioni ai danni dei poliziotti penitenziari, stavolta a Milano San Vittore. Urge un immediato intervento dello stato volto all’introduzione di pene esemplari

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

Ennesimo episodio di violenza tanto che non si contano più! La “guerriglia”, che sembra non avere fine su tutto il territorio nazionale, questa volta trova scenario in quel di Milano San Vittore dove un detenuto di origine straniera ha dapprima incendiato la cella e, soccorso dai Poliziotti Penitenziari che gli hanno salvato la vita, ha ben pensato di colpire al viso con una bastonata uno dei suoi salvatori.
A darne notizia è Aldo Di Giacomo Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP.: “Intervento eroico messo in atto dai colleghi che sfata le narrazioni di comodo sulla Polizia Penitenziaria. Gli agenti, incuranti del pericolo, sono accorsi con prontezza in soccorso di un detenuto avvolto dal fumo dell’incendio da lui stesso causato. Nonostante questi gli abbiano salvato la vita, di tutta risposta il detenuto con violenza ha colpito al volto un collega servendosi di un bastone. Al collega aggredito e soccorso dagli altri Poliziotti Penitenziari presenti, sono stati assegnati cinque giorni di prognosi.”
Continua Di Giacomo: “Imprescindibile un’imminente introduzione di una norma che infligga una pena esemplare per chi aggredisce o tenti di aggredire in primis i Poliziotti e per chi, con la propria forza fisica e mentale, cerca di sovrastare gli altri detenuti.” – continuando - “Anche quest’episodio testimonia ciò che è la realtà carceraria: un sistema dove le reali vittime sono le donne e gli uomini in uniforme, emblema della noncuranza della politica e scenario del fallimento dello Stato. È da diverso tempo che lottiamo per l’introduzione di un reato specifico, per l’aumento delle pene, senza avere una risposta concreta: rappresenterebbe lo strumento principale affinché si rifletta due volte prima di mettere in atto questi comportamenti. Sembra che si aspetti solo il morto in quello che è un abbandono a stessi dei Poliziotti Penitenziari, ormai sempre più disarmati e sempre più soli. Noi S.PP. non ci stiamo più, è ora che noi sindacati ci adoperiamo affinché questo scempio abbia fine. Da un lato va nostra solidarietà al collega aggredito, dall’altro le congratulazioni a quanti intervenuti per aver dimostrato ancora una volta la professionalità che da sempre contraddistingue la Polizia Penitenziaria”.



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