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22 maggio 2020. Di Giacomo: parole del apo del D.a.p. inopportune, considerato il particolare momento che vivono le carceri italiane. Diventare garante dei detenuti è fuori luogo

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
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Volendo scomodare Tomasi di Lampedusa: “cambiare tutto per non cambiare niente” sembra il rifermento più appropriato per il nuovo capo del D.A.P.. Le parole del neo capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria alla presentazione del rapporto dell’Associazione dei Detenuti Antigone sulle condizioni di detenzione, lo stesso si è detto: “ammirato da Antigone una delle prime voce che sentirò, arrivando addirittura a definirsi garante dei detenuti”. A dichiararlo è il segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo: “mi dispiace per Petralia che è arrivato ultimo a voler ricoprire questo incarico. Da un magistrato antimafia come Petralia parole del genere non me le sarei mai aspettate. Le carceri attraversano uno dei momenti più bui di sempre in cui le parole assumo un’importanza particolare e ancora più rilevanti quando dette da chi comanda l’intero sistema carcerario. Durante  le rivolte e le devastazioni non ci sembra che ci sia mai stata una dura condanna per gli eventi successi nelle carceri da parte di Antigone né tanto meno da parte dei Garanti dei Detenuti. Essere addirittura ammirati “per il fascino sul focus delle carceri  ma anche per quel lavoro che fa attorno alle carceri prima e dopo” ci pare un po' troppo”.
Sui garanti dei detenuti noi da sempre abbiamo le idee chiare - continua Di Giacomo - la figura del garante dei detenuti andrebbe eliminata per manifesta incapacità di assolvere al ruolo prefissato sostituendola con la figura del garante della pena i cui componenti andrebbero scelti nel mondo della cultura dell’associazionismo delle università non tra chi è stato in galera o personaggi poco chiari, come forse avviene oggi. Il capo del D.A.P. in questo momento deve essere il capo della polizia penitenziaria per tutto quello che ne comporta e deve garantire il rispetto delle regole all’interno delle carceri impedendo che si spacci droga, si impartiscano ordini all’esterno ma soprattutto evitare che i delinquenti abbiano il pieno potere nelle carceri. Mettere mano all’edilizia penitenziaria costruendo altre carceri dove scontare la pena e anche su questo non ci sembra di aver mai sentito parlare Antigone ed i Garanti dei Detenuti di ciò; forse perché il loro obiettivo è il tana libera tutti?



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