Segreteria Generale - 349 4673401 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

9 gennaio 2022 Aldo Di Giacomo: sei morti in otto giorni, continua la strage silenziosa

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

“Non era mai avvenuto prima che si verificassero sei morti nelle carceri in otto giorni. Il suicidio del detenuto affetto da problemi psichiatrici avvenuto a Foggia fa salire a tre il numero dei suicidi nelle carceri in questi primi giorni del nuovo anno, mentre la morte in ospedale di un altro detenuto di Napoli, anche lui affetto da problemi psichiatrici, a causa delle lesioni riportate per un’aggressione subita da un compagno di cella, costringe ad aggiornare il conteggio dei decessi per altre cause, con tre vittime: in otto giorni sei morti. La strage silenziosa continua e non si ferma come dimostra l’altro caso del detenuto che a Brescia si è dato fuoco”. A sostenerlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria – S.PP. – Aldo Di Giacomo ricordando che nel 2021 i suicidi in carcere sono stati 54 e 88 le morti per cause naturali, per un totale di 132 vittime, mentre nel 2020 i suicidi sono stati 62 con un totale di 152 decessi a cui si aggiungono alcune decine di migliaia i casi di autolesionismo – ultimo in ordine di tempo il detenuto a Brescia - e almeno il doppio di casi di interventi di agenti penitenziari che sono riusciti a sventare con prontezza e professionalità tentativi di suicidi.
“In questa situazione c’è un ulteriore elemento su cui riflettere: due delle otto vittime sono detenuti con problemi psichiatrici, il primo suicida a Foggia e il secondo a Napoli aggredito sino alla morte da altro detenuto anche lui con disagio mentale. È da anni – dice Di Giacomo – che andiamo ripetendo che le carceri non sono strutture di cura psichiatrica e che questi detenuti non devono trovarsi qui. Ancora: gli istituti penitenziari necessitano, come abbiamo più volte chiesto ai Ministri Cartabia (Giustizia) e Speranza (Sanità) di personale medico e paramedico e di ambulatori attrezzati in primo luogo per le prime cure.
Uno Stato che non riesce a garantire la sicurezza della vita dei detenuti testimonia di aver rinunciato ai suoi doveri civici. L’incapacità – continua Di Giacomo – è ancora più irresponsabile in questa nuova fase di diffusione della pandemia con quasi 3 mila tra agenti e detenuti positivi in poche settimane a cui si risponde semplicemente con l’introduzione dell’obbligo del Green Pass rafforzato.
Dopo aver letto i primi stralci della relazione conclusiva del prof. Marco Ruotolo, presidente della Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario istituita dalla Ministra Marta Cartabia siamo fortemente preoccupati per quello che accadrà con la cosiddetta riforma penitenziaria che prevede la trasformazione degli agenti penitenziari, nell’ipotesi più benevola, in “badanti” dei detenuti”.



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu