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ATTIVITA
ATTIVITA SINDACALI 2019

INCONTRI ED ATTIVITA MESSE IN ATTO DALLA SEGRETERIA GENERALE



Ma in questo Paese che si divide, come per gli ultras di calcio, tra giustizialisti e buonisti c’è qualcuno che finisce in galera?”. È l’interrogativo del segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo di fronte ai troppi casi – dagli imputati coinvolti nell’inchiesta “Angeli e Demoni” di Reggio Emilia, alle maestre filmate in episodi di violenza a bambini, al titolare di tabaccheria


Se persino il prestigioso Washington Post dedica un ampio servizio alla mafia nigeriana in Italia vuol dire che non siamo più i soli, in verità già da tempo, a lanciare l’allarme specie sul continuo reclutamento di manodopera criminale nelle carceri e nei centri di accoglienza degli immigrati”. Ad affermarlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo che aggiunge


Se ha più spazio nei media italiani l’evasione del boss della ‘ndrangheta dal carcere di Montevideo rispetto a quella del detenuto albanese, anch’egli trafficante di droga, dal carcere di Trapani, è sicuramente perché da noi le evasioni sonoall’ordine del giorno e non fanno più notizia. Ad affermalo è Aldo Di Giacomo segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP.


L’operazione che  ha  portato  all'arresto  in  tutta   Italia   di   oltre 100   esponenti della cosiddetta Alleanza di Secondigliano è destinata ad avere ripercussioni pesanti che, pertanto, non sono affatto da sottovalutare, “dentro” le carceri prima di tutto campane e “fuori”. A sostenerlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo che spiega


Quando abbiamo lanciato, insieme ad associazioni ed organismi della società civile, la campagna “Noi le vittime, loro i carnefici” per fare chiarezza sulla grande confusione che regna nelle carceri e fuori tra chi subisce violenze e chi li commette, non avremmo mai potuto nemmeno lontanamente immaginare che ci saremmo trovati di fronte all’inchiesta, “Angeli e Demoni”, che a Reggio Emilia ha portato alla luce


L’incendio appiccato nel carcere di Rieti con gli atti di violenza compiuti da un detenuto egiziano e l’aggressione subita da un agente penitenziario a Reggio Calabria che un detenuto ha tentato di strangolare, in poche ore e a pochi giorni dalla violenta rivolta a Poggioreale, sono la spia delle tensioni che la stagione estiva amplifica a causa dei problemi strutturali che il caldo


Per noi che lo denunciamo da almeno due anni con iniziative di protesta e di mobilitazione popolare in tutto il Paese – come attraverso la campagna “noi le vittime, loro i carnefici” – l’affermazione del procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, secondo cui i detenuti 'ndranghetisti controllano il carcere di Cosenza, non è affatto una sorpresa. Lo afferma il segretario generale Aldo Di Giacomo


Con un atteggiamento a metà strada tra il buonismo e l’ingenuità non si risolvono i gravissimi problemi del carcere di Poggioreale a Napoli come quelli degli altri istituti penitenziari italiani. Anzi si aggravano”. E’ il commento di Aldo Di Giacomo, segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria), alla visita al carcere napoletano da parte del Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria


Se a dirlo è uno come il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, che con i numeri ha particolare confidenza, c’è da credergli: «In Italia ci sono circa 600 mila irregolari, ma ci vorranno più di 100 anni per rimpatriarli tutti». A sostenerlo è il segretario del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo aggiungendo che non basta riferire con enfasi, come fa il sito del Ministero dell’Interno


Leggere che il tabaccaio di Ivrea, che è uscito dal locale con una pistola ed ha ucciso uno dei malviventi che avrebbero voluto rapinarlo, potrebbe beneficiare della nuova legge sulla legittima difesa mi fa saltare dalla sedia per indignazione. Non è questa la legittima difesa per la quale, come S.PP. e insieme ad associazioni e movimenti civici, abbiamo raccolto in un paio di anni in tutta Italia circa 2 milioni 300 mila firme


Meglio ipotizzare la predisposizione, nelle carceri, di stanze dell'affettività o "camere dell'amore" dove il detenuto possa soggiornare con la moglie o con compagna per ore senza il controllo visivo del personale di custodia previsto dall'art. 18 dell'ordinamento penitenziario come pensava il precedente Ministro Orlando, piuttosto che il diffuso ricorso all’autorizzazione alla detenzione nella stessa


Quando si dimetteranno tutti i segretari dei Sindacati Penitenziari, per l’80% sindacalisti- pensionati, riconoscendo l’inadeguatezza e l’incapacità ad incidere per un cambiamento del sistema carcerario italiano?”. E’ l’interrogativo del segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo secondo il quale “le solite lamentele per quanto accade quotidianamente negli istituti di pena


È il caso di dire che siamo di fronte alla classica “scoperta dell’acqua calda”. Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. commenta così il ritrovamento di 13 telefoni cellulari all’interno del carcere Baldenich di Belluno. “Farà pure impressione nell’opinione pubblico l’alto numero sequestrato in una sola operazione ma è da anni  che denunciamo


I numeri gettati in pasto all’opinione pubblica dal Ministro dell’Interno Salvini - a Napoli e provincia ci sarebbero 12mila condannati che, a causa di carenza di personale nei tribunali, non sono in carcere – ci preoccupano per due motivi principali: se finissero tutti in cella e, con le note difficoltà di tutti gli uffici giudiziari campani potrebbero essere sicuramente molti di più


L’agguato all’interno dell’ospedale di Napoli conferma da una parte che, nonostante i proclami rassicuranti del Ministro dell’Interno Salvini, i reati sono tutt’altro che in calo e sull’intero territorio nazionale e dall’altro il fenomeno che abbiamo più volte denunciato del ricambio di manovalanza criminale con giovani e giovanissimi che sono i protagonisti di efferati omicidi


Qualcosa non ha funzionato. Il detenuto Amadou Coulibally, 20 anni, ha scavalcato il muro di cinta del carcere di Cosenza con la rapidità e l’agilità d’un puma beffando tutti i servizi di sorveglianza. Nessuno è riuscito a fermarlo e l’allarme è scattato quando era ormai in fuga verso il centro storico della città. La magistratura inquirente, guidata da Mario Spagnuolo, vuol capire se vi siano responsabilità


L’operazione antidroga della Polizia di Stato a Campobasso, se ci fosse bisogno, dà ulteriore forza alla denuncia che abbiamo rinnovato solo qualche giorno fa in conferenza stampa: dal carcere di Campobasso, come del resto accade in tutti gli altri, gli uomini dei clan continuano ad impartire ordini nei traffici di stupefacenti e nelle attività criminali”. A sostenerlo è il segretario generale del Sindacato


Dopo l’allarme lanciato nelle scorse settimane sull’inspiegabile blocco del progetto per la costruzione della Casa Circondariale di Bicocca-Catania (che ha un finanziamento di 27 milioni di euro che si rischia di perdere), il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo lunedì 13 e martedì 14 maggio sarà a Catania per alcune iniziative


Non è questa la legittima difesa per la quale abbiamo raccolto in meno di sei mesi in tutta Italia circa 2 milioni e 100 mila firme a sostegno della nostra proposta di legge d’iniziativa popolare sulla “modifica delle norme disciplinanti la violazione di domicilio e la legittima difesa”. È il commento al grave fatto di Roma, con un giovane che ha sparato ad un ladro-ragazzino, da parte di Aldo Di Giacomo



Nell’operazione di Palermo contro le bande che hanno truffato assicurazioni con falsi incidenti, un ruolo importante è stato svolto dal personale di polizia penitenziaria che ha dato un contributo decisivo a conferma di quanto sosteniamo da sempre: la lotta alla criminalità si combatte anche nelle carceri. È il commento di Aldo Di Giacomo



A Palermo è accaduto quello che avevamo previsto da tempo mettendo in guardia tutti: la mafia nigeriana dopo aver alzato il livello di competizione con la camorra campana – su tutti il caso di Castel Volturno, diventata una sorta di “enclave” della mafia africana – dopo aver sfidato la ndrangheta calabrese e la Sara Corona Unita pugliese, adesso vuole imporsi anche sulla mafia siciliana

Se fosse vera la notizia, che circola con insistenza da qualche tempo, dell’inspiegabile blocco del progetto per la costruzione della Casa Circondariale di Bicocca-Catania, con un finanziamento di 27 milioni di euro, saremmo di fronte ad un nuovo autentico scandalo che colpisce la già gravissima emergenza del sistema penitenziario italiano”


Fabrizio Corona in carcere fa più notizia di cinque agenti di polizia penitenziaria aggrediti in Sicilia e tre in Calabria negli ultimi due giorni. Che tristezza…”. Ad affermarlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo per il quale Corona che ha violato più volte le restrizioni imposte dal Tribunale e così, dopo anche una considerevole benevolenza dimostrata nei suoi confronti

Da oggi partono i tre giorni di sciopero organizzati dai penalisti campani per evidenziare la grave situazione di sovraffollamento delle carceri della Campania. Questa criticità riguarda oramai tutti gli istituti penitenziari italiani; siamo ritornati al di sopra di 60 mila detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 43 mila, con una presenza costante di stranieri pari a 1/3 (20.434)


La notte di terrore vissuta nell’ospedale di Terni, dove due detenuti hanno aggredito un’infermiera, due agenti di polizia penitenziaria e una ragazza, nel tentativo di fuga, dovrebbe convincere l’Amministrazione Penitenziaria a non sottovalutare ulteriormente i problemi della sicurezza dentro e fuori le nostre carceri. A sostenerlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria


La nuova operazione antimafia di oggi a Palermo con l’arresto di 32 persone, al di là della legittima soddisfazione per magistrati, forze dell’ordine e cittadini, pone due problemi da non sottovalutare: in carcere i nuovi arrivi non saranno certamente “inattivi”; a rimpiazzarli sui territori di criminalità saranno arruolati nuovi giovanissimi come è già accaduto negli ultimi tempi


Sarà a Vicenza nei prossimi giorni davanti al carcere della città la nuova tappa del tour “Noi le vittime Loro i carnefici” promossa dal Sindacato Penitenziario sul tema della sicurezza dentro e  fuori dal carcere. Lo annuncia il segretario generale del Sindacato Aldo Di Giacomo sottolineando che l’uomo - Pietro Dal Santo – arrestato per aver travolto con il suo camion un passeggino con un bambino


Bene la cattura di Marco Di Lauro. Ma chi ci dice che “non si sia fatto arrestare” perché si è più sicuri in carcere, rispetto alla faida tra i fedelissimi del clan e coloro che hanno deciso di mettersi in proprio e per questo definiti i «girati» o gli «scissionisti”, una faida sanguinosa che ha già prodotto decine di morti?”. È l’interrogativo che si pone il segretario generale del S.PP


È vergognoso trovare nel carcere di Campobasso un detenuto psichiatrico, costretto all’uso del pannolone e in condizioni di assoluto e costante bisogno di assistenza specialistica, in condizioni igieniche con confortanti, in una cella che non dovrebbe vederlo lì. Purtroppo è solo uno dei tanti reclusi psichiatrici che si trovano nelle carceri italiane dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici


Con la manifestazione che abbiamo tenuto oggi a Piacenza davanti al carcere dove è rinchiuso Angelo Peveri, l’imprenditore vicentino condannato insieme al suo collaboratore Gheorge Botezatu per aver sparato ai ladri entrati nella sua fabbrica, intendiamo sollecitare la Camera che si appresta a votare la riforma della legittima difesa a tenere conto della nostra proposta di legge



Grazie a una telecamera nascosta installata nell'aula della scuola dell'infanzia 'Gianni Rodari' di Milena (Caltanissetta) è stato scoperto l’ennesimo caso di botte, punizioni ed urla contro bimbi dai 3 ai 5 anni, dopo quello di due giorni fa a Siena, ed è stata arrestata una maestra. È la conferma della bontà della nostra iniziativa a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare



Il filmato diffuso in queste ore è parziale e non ricostruisce esattamente quanto è accaduto a Campobasso: il detenuto che ha tentato la fuga ha aggredito l'agente penitenziario colpendolo ripetutamente con una stampella. Le immagini, invece, mostrano solo la parte finale e la reazione che è venuta dopo la fuga




Non vogliamo passare per profeti. Da mesi abbiamo lanciato l’allarme sulla crescente pericolosità della mafia nigeriana nelle carceri, nei Centri di Accoglienza per richiedenti  asilo e fuori, ma leggendo le notizie sempre più raccapriccianti su quanto è accaduto al Cara di Mineo, in Sicilia, la nostra denuncia si trasforma in irresponsabilità delittuosa se lo Stato Italiano non sarà in grado

Quanto è accaduto nelle ultime ore in Commissione Giustizia alla Camera, che giornali ed agenzie descrivono come un “agguato ai leghisti” da parte dei deputati del M5S per rinviare il voto della legge di riforma della legittima difesa, è “uno schiaffo” ai 900 mila cittadini che presso i Municipi hanno firmato la nostra proposta




Perché il “super Salvini”, indossando una delle sue divise di Polizia preferite, non “vola” alla stazione ferroviaria di Milano e interviene a far tornare la legalità?”. È l’interrogativo “provocatorio” del segretario del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo da mesi impegnato nella campagna “noi le vittime loro i carnefici” sulla sicurezza dentro e fuori gli istituti penitenziari

Sarà pure una “storia limite” quella del detenuto del carcere di Poggioreale, a Napoli, che ha ingoiato un telefonino cellulare e lo ha conservato nello stomaco per circa un mese, ma invece la storia dell’alto numero di telefonini che il personale di Polizia Penitenziaria trova nelle celle è tutt’altro che eccezionale. Lo riferisce Il segretario generale del S.PP.



Ad aggravare il comportamento del Ministro-regista-attore Bonafede nel suo video-spot sulla cattura di Battisti non c’è solo l’esposto annunciato dalle Camere Penali di Roma e la valanga di polemiche che ha provocato ma un elemento che, per noi che ci occupiamo innanzitutto della tutela del personale di Polizia Penitenziaria, è senza precedenti




L’arresto del terrorista Cesare Battisti è una buona notizia per tutti i familiari delle vittime e per tutto il personale di Polizia Penitenziaria che non ha mai dimenticato il maresciallo Antonio Santoro, barbaramente ucciso nel 1978. Il maresciallo rappresenta il simbolo più alto di dedizione allo Stato, pagata direttamente con la vita, e al tempo stesso il sacrificio di tanti uomini e donne



Se basta un difetto di notifica della citazione a giudizio per rimettere in libertà uno dei principali narcotrafficanti internazionali, considerato “anello di congiunzione” tra il Sudamerica e l’Europa, vuole dire che il sistema giudiziario italiano è arrivato ad un punto di non ritorno. Ad affermarlo è il segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo




Mentre un narcotrafficante fa l’attore a Napoli con la divisa della Polizia Penitenziaria non sarebbe mai successo che ad interpretare il Maresciallo Rocca dei Carabinieri fosse stato scelto nemmeno un ladruncolo qualsiasi. Abbiamo toccato il fondo a testimonianza che il nostro Corpo, per effetto di scelte politiche e provvedimenti del DAP e del Ministro della Giustizia, è considerato di serie “Z”



Ma che Stato è questo che presenta il conto alla famiglia del boss Totò Riina per la sua detenzione, solo ed esclusivamente come atto plateale proprio come il continuo cambio di divisa delle forze di polizia da parte del Ministro dell’Interno, e poi dimentica la situazione reale che vive quotidianamente il personale di Polizia Penitenziaria?



L’ennesimo caso di violenza su una donna che continua a sconvolgere profondamente l’opinione pubblica, che ha visto una donna srilankese vittima del suo uomo che l’ha tenuta al guinzaglio per le strade di Napoli, è la classica goccia che fa traboccare il vaso della rabbia: siamo di fronte ancora una volta alla “incertezza” della pena



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