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ATTIVITA
ATTIVITA SINDACALI 2021

INCONTRI ED ATTIVITA MESSE IN ATTO DALLA SEGRETERIA GENERALE



Nelle carceri lo scorso anno ci sono stati 154 decessi: 61 detenuti si sono tolti la vita e altri 93 sono stati stroncati da «cause naturali» (voce che include i decessi per abuso di droghe). Una media di tre morti la settimana che molto parzialmente fornisce le cause. Numeri che dovrebbero far scattare ogni forma di indignazione”. È quanto sostiene il segretario del S.PP. Aldo Di Giacomo



L’evasione-bis in meno di un mese di un detenuto dopo il ricovero all’ospedale Pertini di Roma, conferma che il copione di fuga è sempre lo stesso: basta farsi ricoverare in una struttura per approfittare della carenza di personale penitenziario di sorveglianza. Ma conferma anche che i detenuti con problemi mentali accertati – più di quattro su dieci - non dovrebbero stare in carcere



Chi si indigna adesso per l’aggressione a cinque agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere contro i quali è stata persino lanciata della candeggina”? È la domanda del segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria – S.PP. – Aldo Di Giacomo che ricorda invece la campagna ancora in corso per i fatti del carcere casertano



Il Garante dei Detenuti, Mauro Palma, continua, a giorni alterni, ad insistere sulla necessità di implementare le pene alternative, rinunciando al suo ruolo istituzionale che dovrebbe essere anche quello di chiedere la certezza della pena. Limitarsi ad invocare il “liberi tutti”, assecondando una campagna d’opinione che perdura da troppo tempo, conferma la nostra convinzione, espressa in tante



Non abbiamo la “palla di cristallo” ma più semplicemente antenne ben orientate a cogliere i segnali dei cambiamenti di traffici all’interno delle carceri e per questo non ci hanno sorpreso gli sviluppi delle indagini sulla clamorosa sparatoria nel carcere di Frosinone delle scorse settimane che portano alla pista del traffico di droga”. È il commento di Aldo Di Giacomo



L’allarme lanciato dal Copasir sul rischio crescente di radicalizzazione jihadista in Italia coinvolge direttamente le carceri dove sono tra i 15 e i 18 mila i detenuti islamici, di cui una sessantina con l’accusa di terrorismo internazionale nelle sezioni di alta sicurezza riservate. Già prima del Copasir come Sindacato Polizia Penitenziaria abbiamo posto l’esigenza di alzare il livello di guardia



La droga sintetica – come testimoniano i numerosi casi di ritrovamento nei penitenziari - è la nuova frontiera di spaccio e traffici della criminalità organizzata nelle carceri-bazar dove è possibile trovare di tutto”. A denunciarlo è Aldo Di Giacomo che aggiunge: “a facilitare lo spaccio di droga sintetica c’è l’assenza assoluta di strumenti che consentano al personale penitenziario di



La denuncia del Sindacato di polizia penitenziaria sul penitenziario di Poggioreale: "I criminali veri continuano a comandare anche dalle celle, mentre tossicodipendenti e pazienti psichiatrici subiscono violenze da altri detenuti invece di essere rieducati". Tornano ad accendersi i riflettori sul carcere di Poggioreale. Celle affollate, assenza di piani di rieducazione, struttura fatiscente




A portare i telefonini in carcere ai detenuti non ci sono solo i droni. Accanto agli stratagemmi più strani e creativi da qualche tempo c’è il sistema dei fucili o pistole ad aria compressa, come quelli dei bambini ma potenziati e modificati, in grado di sparare il mini telefono cellulare direttamente in cella da distanze considerevoli





Senza arrivare alla tragedia e alla mattanza delle carceri in Ecuador, gli scontri tra gang e clan di detenuti italiani e stranieri negli istituti penitenziari del Paese per il controllo di traffici e per imporre il proprio comando sono all’ordine del giorno introducendo un nuovo ed allarmante capitolo dell’emergenza carceri




A Rebibbia il pronto intervento di un agente ha evitato l’ennesimo suicidio di un detenuto che ha tentato di impiccarsi con lenzuola legate alle sbarre. Lo riferisce il segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo aggiungendo che l’agente, che da solo ha il controllo di un centinaio di detenuti, ha sventato il suicidio di un uomo di 69 anni, che deve scontare una pena sino al 2025 per rapina e ricettazione




Il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto continua a rappresentare, per la presenza di detenuti con problemi psichiatrici, quello a maggiore rischio per il personale penitenziario. Oggi è avvenuta l’ennesima aggressione – la seconda nel giro di poche settimane - di due agenti che un detenuto di nazionalità nigeriana, già noto per aggressività e ferocia, ha aggredito violentemente con conseguenze



Nessuno pensi che una volta arrivati in carcere – come comunque auspichiamo e nel più breve tempo possibile - i due criminali, nella violenta rapina a Casavatore (Napoli), armati di fucile a pompa e kalashnikov che non hanno esitato a puntare le armi contro le famiglie sedute al tavolo con i bambini ci restino a lungo e magari ad espiare la pena. Purtroppo il carcere se per i boss, in troppi casi



L’ennesima evasione di un detenuto dopo il ricovero all’ospedale Pertini di Roma, ripreso grazie al pronto intervento della Polizia di Stato, è l’ennesimo campanello d’allarme su come è facile evadere dalla detenzione potendo approfittare soprattutto della carenza di personale penitenziario di sorveglianza”. È il commento di Aldo Di Giacomo che aggiunge: mentre il sindacato accentua la mobilitazione



Gli autori del vile attacco alla sede della Cgil a Roma, ben noti dirigenti e militanti di forze politiche neofasciste, si nascondono dietro il cosiddetto movimento no vax per ben altri obiettivi, primo fra tutti quello di colpire il sindacato per colpire la democrazia e la rappresentanza dei lavoratori. L’S.PP. parteciperà la prossima settimana alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl, Uil




Si terrà martedì 12 ottobre, con inizio alle ore 11:00 a Roma davanti la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sit-in annunciato nei giorni scorsi dal Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. per esprimere “una prima forte e civile protesta che raccolga le più vive preoccupazioni di tutto il personale penitenziario, a prescindere dal sindacato di appartenenza e chiedere un sostanziale cambio



Mentre il malato muore i medici continuano a studiare il caso… È proprio così: non può essere l’ennesima commissione di indagine a studiare come affrontare i problemi del sistema penitenziario italiano e per questo non abbiamo nessuna fiducia nella strategia di Governo e Ministero Grazia e Giustizia”. Lo affermaAldo Di Giacomo annunciando l’organizzazione di un sit-in a Roma  per il 12 ottobre



Dopo il rinvenimento di telefonini di alta tecnologia in celle del carcere di Bologna a disposizione di camorristi e appartenenti a gruppi criminali albanesi viene spontaneo chiedersi se l’operazione di perquisizione compiuta avesse potuto avere lo stesso risultato con l’applicazione delle nuove regole. Noi siamo sempre più convinti che, senza il fondamentale ‘effetto sorpresa’



Almeno noi, tirandoci fuori dal coro di tutte le altre sigle sindacali della polizia penitenziaria, non partecipiamo alla gara di attacco al D.A.P., simile all’antico e sempre efficace detto “sparare sulla Croce Rossa”, perché non si può considerare il D.A.P. l’unico responsabile della sempre più grave situazione del sistema penitenziario italiano”. Lo afferma  Aldo Di Giacomo



Due suicidi nelle carceri di Verona ed Ivrea, nel giro di poche ore, che fanno salire a 41 i morti per suicidio in cella dall’inizio dell’anno e rappresentano il fallimento totale dello Stato incapace di attuare misure e forme di prevenzione”. E’ quanto afferma il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo ricordando i numeri dello scorso anno



Ci auguriamo che l’aggressione di un agente nell’infermeria del carcere di Santa M. C. V, diventato la “madre” della campagna di delegittimazione del personale penitenziario che si protrae da lunghi mesi, serva a riscrivere la verità sulla situazione penitenziaria e a riabilitare i servitori dello Stato che si oppongono contro il tentativo, purtroppo sempre più riuscito, di criminali di imporre il proprio



Il focolaio Covid-19 nel carcere di Bari, con il numero di detenuti infetti che aumenta di ora in ora e in attesa dello screening allargato al personale di polizia penitenziaria, è l’ennesimo campanello d’allarme di una gestione del pericolo contagio nelle carceri che è a dir poco inadeguata. A parte la campagna vaccinale che procede a “macchia di leopardo” con istituti più avanti rispetto ad altri



La firma ieri del decreto Green Pass da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da una parte ha alimentato la campagna (in verità non nuova) per una “liberazione anticipata speciale” di categorie di detenuti e dall’altra una sorta di “caccia” al personale penitenziario non ancora vaccinato. È il caso di fare chiarezza e di non farsi prendere dall’emotività affrontando adeguatamente questa




La maxi rissa tra detenuti albanesi e maghrebini avvenuta nel carcere Due Palazzi di Padova deve riaccendere l’attenzione del DAP come del Ministero Grazia e Giustizia e del Parlamento sulla sempre più difficile convivenza nelle nostre carceri tra etnie di immigrati che il personale penitenziario si trova quotidianamente a contenere senza disporre degli strumenti più adatti, per non parlare delle difficoltà



Sovraffollamento di detenuti (450 rispetto ai 390 previsti), di cui almeno 200 appartenenti ad organizzazioni camorristiche; carenza di personale (118 agenti rispetto ai 250 necessari); inadeguatezze strutturali; carenza di assistenza sanitaria aggravata dall’attuale fase della pandemia: il carcere di Salerno - da dove oggi è ripreso il tour del segretario generale Aldo Di Giacomo tra gli istituti penitenziari



A tre anni esatti – era il settembre 2018 – dall’insano gesto della detenuta tedesca (Alice Sebesta)   che   scaraventò   dalle   scale   della   sezione   'Nido'   del   carcere di Rebibbia, a Roma, i suoi due bambini uccidendoli, adesso a Rebibbia non è rimasto solo il ‘Nido’ ma c’è persino la sala parto. Quanto è accaduto in una cella del carcere romano con la detenuta che ha partorito assistita dai sanitari



Evadere dal carcere è diventato un “gioco da ragazzi”. Basta seguire i copioni di uno dei tanti film prodotti sulle evasioni più celebri o spettacolari e più semplicemente scavalcare il muro di cinta”. È il commento del segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo che aggiunge: “la nuova evasione di due detenuti, questa volta dal carcere di Trani, con persone particolarmente pericolose



Pregiatissime Autorità in indirizzo; questa Sigla Sindacale, facendo seguito a pregressa corrispondenza ed a interlocuzioni dirette con gli uffici di staff del Ministro della Giustizia e del V. Capo del DAP, con la presente ancora una volta intende evidenziare l'assoluta inutilità del provvedimento emanato e voluto dal Governo per ciò che riguarda l'obbligatorietà del green pass per poter accedere



“Le numerose aggressioni di detenuti a personale penitenziario, avvenute nella settimana di Ferragosto e ancora ieri, da nord al sud del Paese, che hanno coinvolto una quindicina di agenti, testimoniano che le promesse del Premier Draghi e della Ministra Cartabia in occasione della visita al carcere di Santa Maria C. V. si sono già volatilizzate e - fatto più grave – che non si è in grado nemmeno di



La riforma della giustizia non può limitarsi alle aule dei Tribunali ma deve entrare nelle carceri. Aspettiamo adesso che gli impegni che ha preso la ministra Cartabia dopo la visita del 14 luglio a Santa Maria Capua Vetere, insieme al Premier Draghi, si trasformino in provvedimenti ed atti recuperando il tempo perduto dai precedenti Governi”. Lo afferma il segretario del S.PP. Aldo Di Giacomo ricordando che “l’ultimo tentativo di riforma del Corpo di Polizia Penitenziaria risale al 1990 alla legge 395



L’ennesimo suicidio di un detenuto in una sezione per psichiatrici, avvenuto ieri nel carcere di Benevento, è solo l’ultimo della lunga catena della “mattanza di Stato” che si perpetua da troppi anni senza che qualcuno nei settori di Governo o della politica vada oltre una generica e formale indignazione. E’ quanto sostiene Aldo Di Giacomo,  sottolineando che persino chi dovrebbe seriamente



Nel carcere di Rebibbia (Roma), un detenuto italiano di 52 anni con problemi psichiatrici oggi si è suicidato dopo essersi coperto la testa con una busta e aver inalato del gas, proprio nel giorno del suo compleanno. Altro che 72, come sostiene il Ministro Cartabia: i detenuti con problemi mentali sono molto più numerosi




Il raid punitivo, perché di questo si è trattato, ad opera di detenuti di una sezione del carcere di Caltagirone che hanno malmenato altri reclusi, dopo essersi impossessati delle chiavi delle celle, è l’esempio più clamoroso e violento della ripresa del controllo delle carceri da parte della criminalità organizzata, di fatto favorito dalla delegittimazione del sistema penitenziario e della polizia penitenziaria



Ci auguriamo che il filmato pubblicato da L’Espresso che mostra il boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella aggredire a freddo un poliziotto della struttura carceraria di Sassari dove è rinchiuso in regime di 41bis, senza alcuna reazione dell’agente ma solo soccorso da colleghi per evitare il peggio, abbia la stessa diffusione a ritmo continuo dei video delle aggressioni di detenuti da parte del personale



Almeno 20mila detenuti in libertà. Si chiuderebbe con “liberi tutti” l’effetto Santa Maria Capua Vetere senza affrontare nessuno dei problemi per i detenuti che restano in celle, magari meno affollate e per il personale penitenziario”. Così il segretario generale Aldo Di Giacomo che aggiunge: “noi al “gioco liberi tutti” non partecipiamo per il rispetto che dobbiamo alla nostra missione di servitori dello Stato


27 maggio 2021 GDAP 0204588. Concorso interno per titoli a complessivi n. 691 posti per la nomina alla qualifica iniziale degli Ispettori - pubblicazione graduatoria


Concorso interno per titoli a complessivi n. 691 posti (606 uomini 85 donne) per la nomina alla qualifica iniziale del ruolo maschile e femminile  degli  ispettori  del Corpo di polizia penitenziaria indetto con PDG 12 maggio 2020.
Pubblicazione graduatoria





Casa di Reclusione Rebibbia, è di ieri la notizia del rinvenimento di due caricabatteria “artigianali”, di una chiave inglese e di uno smartphone comprensivo di caricabatteria. Così Aldo Di Giacomo: “Terzo rinvenimento di cellulare nell’arco di poche settimane! Eccezionale professionalità dei colleghi che si contraddistinguono nonostante minacce verbali e vili accuse da parte dei detenuti



La sperimentazione di guanti anti-taglio in quattro istituti italiani e l’emendamento al decreto sostegni approvato in commissione Bilancio e Finanze del Senato alcuni giorni fa che autorizzano la spesa di 1,5 milioni di euro per l'acquisto di "divise antisommossa" per il Corpo di polizia penitenziaria sono solo i primi passi. La spesa sopraindicata, prevede l'acquisto di 830 kit di protezione



Continuano gli eventi critici che coinvolgono le carceri italiane, è di oggi 20.05.2021 la notizia che presso la Casa di Reclusione di Vigevano tre Poliziotti sono dovuti ricorrere, a seguito di una aggressione perpetrata in loro danno da un detenuto, alle cure del locale pronto soccorso. La cosa grave è che lo stesso detenuto si era già reso autore di atti destabilizzanti l'ordine e la disciplina



Casa di Reclusione Rebibbia, è di oggi la notizia del ritrovamento di un cellulare con due caricabatterie. Così Aldo Di Giacomo segretario generale del sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP.: “Bravi sicuramente i colleghi nella scoperta che testimonia, ancora una volta, la professionalità e la dedizione che sempre contraddistingue la Polizia Penitenziaria. Le tecniche atte ad eludere il sistema purtroppo



Vaccini fermi mentre il virus avanza. I detenuti contagiati sono quasi mille, di cui 22 ricoverati in ospedale. L’interruzione del piano vaccinale per le carceri mette a serio pericolo la vita dei detenuti e dei poliziotti penitenziari. I detenuti positivi sono quasi mille su un totale 53700 con solo 7500 detenuti vaccinati, ciò significa che si è data la possibilità al virus di circolare liberamente all’interno delle carceri



Il COVID-19 è entrato nelle carceri e la diffusione del virus è rapidissima come si vede dai focolai di Reggio Emilia, Roma Rebibbia, ecc; più volte noi abbiamo sollevato il problema della prevenzione e abbiamo suggerito alle Autorità, Ministro della Giustizia, Ministro della Salute, Commissario Straordinario all'emergenza COVID




Al via le trattative per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, per il quale il personale delle Forze dell’ordine avrà la precedenza. La speranza è di arrivare ad un accordo entro la fine di giugno 2021, ed è per questo che il Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha invitato il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ad avviare la trattativa per il rinnovo contrattuale  




Focolai pericolosi a Catanzaro e Reggio Emilia. La soluzione è vaccini più veloci e vaccinare con johnson & johnson.
L’aumento sostanziale dei positivi nelle carceri crea molta preoccupazione soprattutto se si considera che i dati forniti dall’Amministrazione non sono completamente aggiornati, in quanto abbiamo focolai molto più estesi



Non si arresta il virus nel carcere di Reggio Emilia che nel corso di questa terza ondata si manifesta più violentemente rispetto alle precedenti. Da quanto appreso sembra siano risultati positivi quasi cento detenuti, per sei dei quali si è dovuti ricorre al ricovero ospedaliero. Oltre venti è la quota dei Poliziotti Penitenziari contagiati ed altrettanti in isolamento fiduciario



Ennesimo episodio di violenza tanto che non si contano più! La “guerriglia”, che sembra non avere fine su tutto il territorio nazionale, questa volta trova scenario in quel di Salerno dove ieri sera circa dieci detenuti hanno dapprima aggredito poi minacciato di morte diversi agenti della Polizia Penitenziaria. A seguito dell’aggressione alcuni sono stati inviati al pronto soccorso dell’ospedale



Carcere di Secondigliano, è di venerdì la notizia del ritrovamento effettuato dai Poliziotti Penitenziari di ben sei micro-telefonini occultati con molta accuratezza. Così Aldo Di Giacomo segretario generale del sindacato: “Bravi sicuramente i colleghi nella scoperta che testimonia, ancora una volta, la professionalità e la dedizione che sempre contraddistingue la Polizia Penitenziaria



Apprendiamo con estremo dispiacere la notizia della scomparsa del vice sovrintendente Massimo Rossi in servizio al carcere di Capanne di Perugia. Si è spento al Policlinico Gemelli di Roma ove era stato trasferito dopo il ricovero all’ospedale di Perugia. I colleghi tutti lo descrivono come una persona stimata e rispettata in ogni sede istituzionale del distretto, dalle indubbie capacità professionali



Con un aumento del 20% rispetto ai 15 giorni precedenti, la situazione nelle carceri italiane inizia ad essere allarmante. I detenuti contagiati sono 576 di cui 17 ricoverati. La regione più colpita è la Lombardia con 91 casi mentre gli istituti più colpiti sono quelli di Catanzaro con 50 detenuti infetti seguito da Pesaro con 46 ed Asti con 39. I poliziotti penitenziari contagiati, invece, sono 790




A partire dal 24 maggio 2021 si svolgeranno le prove di esame del concorso per il reclutamento di 976 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, indetto con P.D.G. 10 settembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – “Concorsi ed Esami” – n. 80 del 13 ottobre 2020. Il 27 aprile 2021 sarà pubblicato nel sito del Ministero




Blitz nelle prime ore di questa mattina nel carcere di Campobasso da parte degli agenti della Polizia Penitenziaria. Numerose celle sono state individuate e perquisite da cima a fondo dai poliziotti, nell’ambito di un’operazione mirata. All’esito delle ricerche sarebbero saltati fuori due smartphone e due oggetti atti ad offendere, prontamente sequestrati



Ennesimo episodio di violenza tanto che non si contano più! La “guerriglia”, che sembra non avere fine su tutto il territorio nazionale, questa volta trova scenario in quel di Milano San Vittore dove un detenuto di origine straniera ha dapprima incendiato la cella e, soccorso dai Poliziotti  che gli hanno salvato la vita, ha ben pensato di colpire al viso con una bastonata uno dei suoi salvatori



Ennesimo gravissimo episodio nel carcere di Rebibbia, reparto G12. Un detenuto psichiatrico, giunto in Istituto da pochi giorni, ha provocato 4 gravi episodi fortemente turbativi dell'ordine e della sicurezza. Soltanto al G12 tra venerdì e oggi, l'allarme generale ha suonato per ben 2 volte sempre per lo stesso detenuto. Venerdì si è appropriato di una spranga di metallo



Secondo morto nel carcere di Carinola. Ieri, colpito dal COVID-19, è morto l’Ispettore Matano Giuseppe che appena 3 giorni fa aveva compiuto 50 anni. A dichiararlo è Aldo Di Giacomo : “Scompare silenziosamente un altro Servitore dello Stato, lasciando la moglie e due figli. Sono due i Poliziotti Penitenziari morti nel giro di 10 giorni nel carcere di Carinola e 9 dall’inizio della pandemia



Il ricorso da intraprendere è nei confronti del Ministero della Giustizia, DAP, ovvero dell’INPS, per il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno derivante dalla mancata attivazione del Fondo di previdenza complementare integrativa per il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e dei Corpi di polizia ad ordinamento militare. Difatti la c.d. Riforma Dini - Legge n. 335/1995 – ha previsto



Si è appreso da indiscrezioni della stampa che, secondo quanto ipotizzato, alcuni agenti di polizia penitenziaria sarebbero indagati per presunte violenze perpetrate in danno di un detenuto ristretto nel carcere minorile di AIROLA. Questa organizzazione sindacale, come già fatto altre volte, essendo fermamente convinta che il personale di polizia operante nelle carceri del Paese




Ennesimo episodio di violenza tanto che non si contano più! La “guerriglia”, che sembra non avere fine su tutto il territorio nazionale, questa volta trova scenario nell’istituto penitenziario di Vigevano dove una detenuta appartenente al circuito AS3 ha aggredito ben quattro Poliziotte Penitenziarie, che per l’aggressione sono state inviate al Pronto Soccorso per le cure del caso


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