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ATTIVITA
ATTIVITA SINDACALI 2022

INCONTRI ED ATTIVITA MESSE IN ATTO DALLA SEGRETERIA GENERALE



Il rapporto del Consiglio d’Europa Space (che ogni anno offre una panoramica sul sistema detentivo dei paesi membri) che assegna all’Italia il triste decimo posto tra i Paesi Europei, con il tasso di suicidi tra i detenuti del 11,4 su 10mila, coincide con il 17esimo suicidio del 2022, il detenuto di origini catanese che si è impiccato in cella a Ravenna. La strage silenziosa di Stato non solo non ha fine ma registra nel nostro



Il via libera alla riforma del cosiddetto ergastolo ostativo da parte della Camera è la riprova che il Parlamento e il Governo, alla quasi unanimità (con un solo voto contrario e 47 astenuti), invece di affrontare i problemi più urgenti del carcere, di fatto, fanno favori a chi appartiene a clan e organizzazioni della criminalità organizzata che potrebbero usufruire dei benefici penitenziari


Nelle carceri del Lazio più 50% di infetti in 3 giorni. Nel giro di soli tre giorni i casi di Covid nelle carceri italiane hanno segnato un incremento di circa il 30%, passando – secondo i dati del periodico monitoraggio del Ministero - da 1066 del 15 marzo scorso a 1357 di oggi 18 marzo. Siamo di fronte ad una chiara ed allarmante ripresa della diffusione del contagio”. A riferirlo è  Aldo Di Giacomo



La nomina di Carlo Renoldi a nuovo capo del DAP (al posto di Bernardo Petralia), la più divisiva in assoluto tra le tante che spettano al Governo, è avvenuta all’unanimità, a riprova del grave stato di confusione in cui versa la politica che, dopo polemiche e distinguo, non si accorge di quanto accade nelle carceri”. Ad affermarlo è Aldo Di Giacomo per il quale “non solo non si è voluto tenere conto delle



Il suicidio del detenuto nel carcere di Castrovillari è il 17esimo dall’inizio dell’anno per un totale di 35 morti. Siamo alla triste media di un morto ogni due giorni e di un suicidio ogni 4,4 giorni. Una “strage silenziosa di Stato” che perdura negli anni - nel 2021 i suicidi sono stati 54 con 132 morti in totale e nel 2020 61 suicidi con 152 morti – e ci allarma. A sostenerlo è Aldo Di Giacomo per il quale la



Proprio nel giorno del secondo anniversario della rivolta dei detenuti del carcere di Foggia, la più violenta in assoluto nella storia degli istituti penitenziari, con la fuga di massa, un detenuto extracomunitario ha selvaggiamente aggredito due agenti provocando gravi ferite con conseguenze per un nostro collega di dieci punti di sutura alla testa, è solo l’ultimo di una serie infinita di aggressione



La nomina di Carlo Renoldi, consigliere di Cassazione ed ex magistrato di sorveglianza, quale nuovo capo del DAP al posto di Bernardo Petralia, è destinata a saltare. Nella fase storica più buia per le carceri italiane nelle quali specie in questi ultimi due anni sta accadendo di tutto e di più – dalle evasioni facili, ai suicidi, all’arrivo dal cielo di telefonini a bordo di droni, alle rivolte, allo strapotere dei detenuti



Un esempio di convivenza pacifica tra russi e ucraini viene dal carcere dove i 237 detenuti ucraini (di cui 8 donne) e i 73 russi (di cui 7 donne) sono in sezioni e spesso in celle comuni. A sostenerlo è Aldo Di Giacomo che aggiunge: “a quanto pare, nonostante nuove disposizioni di controllo attivate nelle ultime ore ad opera delle direzioni degli istituti penitenziari




L’allarme baby gang che da Milano - dove gli accoltellamenti, le risse, le rapine, le violenze hanno superato il livello di emergenza, diventando il primo rischio sicurezza dei cittadini – si è diffuso con rapidità e da tempo in grandi e piccole città di tutto il territorio nazionale, provocando da settimane “letture” sociologiche e scontati commenti politici. Nessuno si chiede a cosa servano i 17 Istituti Penali



Ennesima aggressione di personale penitenziario nel carcere di Siracusa: ieri un detenuto Italiano ha aggredito il Comandante di Reparto ed il collega addetto alla vigilanza ed osservazione della sezione dove è ristretto. Un atto gravissimo che fa seguito a quello di soli quattro giorni fa con altri due agenti aggrediti che come i due colleghi coinvolti hanno dovuto far ricorso alle cure sanitarie



La Ministra Cartabia dovrebbe trascorrere almeno un mese in carcere per capire cosa sta accadendo dall’inizio dell’anno con 12 suicidi, una sessantina di aggressioni di agenti e una dozzina di rivolte prontamente bloccate dal personale penitenziario e forse capirebbe che il carcere non lo comanda lo Stato ma i delinquenti; inoltre, dovrebbe vivere un mese da cittadina comune per le strade di Napoli



Sono due detenuti di origini italiane, un 49enne originario della provincia di Varese ed un 35enne, che nel pomeriggio di ieri hanno scavalcato il muro di cinta e si sono dati alla fuga. A comunicarlo è Aldo Di Giacomo: “oramai le carceri italiane fanno acqua da tutte le parti. Se continuiamo così a breve le evasioni non faranno più notizia. Dal carcere di Varese ci sono stati ben cinque detenuti evasi



Ancora un grave episodio di aggressione ad agenti penitenziari a testimonianza del numero crescente di fatti di violenza contro il personale delle carceri. È accaduto sabato scorso nella Casa Circondariale di Siracusa con vittime un Sovrintendente ed un Assistente. Un detenuto di nazionalità italiano ha colpito con calci e spintonato il Sovrintendente e aggredito l’Assistente che è arrivato in soccorso



In poche ore nelle carceri siciliane ci sono stati due suicidi: dopo quello di un ragazzo di 25 anni a Palermo, una giovane donna a Messina si è tolta la vita. Dall’inizio dell’anno nei penitenziari del Paese ci sono stati 11 suicidi, vale a dire un suicidio ogni quattro giorni. È una “strage silenziosa di Stato” che si perpetua da anni (con un incremento allarmante in questo primo scorcio del 2022)



Le due rivolte nelle ultime 48 ore dei detenuti a Santa Maria C. V. e a Taranto, sia pure con effetti diversi e decisamente più gravi nel carcere casertano che ha costretto l’interventodegli agenti penitenziari, con due feriti ricoveratiin ospedale, mettono in evidenza di come lo Stato sta creando zone franche per i delinquenti nella maggior parte delle carceri italiane. È il commento di Aldo Di Giacomo



Dall’inizio dell’anno in carcere ci sono stati 21 decessi di cui 10 per suicidio (gli ultimi due nel giro di 48 ore all’Ucciardone-Palermo e a Monza). È una “strage silenziosa di Stato” che si perpetua da anni e che è ancora più grave se si tiene conto che solo dall’inizio del 2022 si sono suicidati due agenti penitenziari”. A sostenerlo è Aldo Di Giacomo ricordando che nel 2021 i suicidi in carcere sono stati 54



Le parole del segretario generale del sindacato polizia penitenziaria dopo l'arresto avvenuto in Francia del 40enne, evaso l'11 gennaio scorso dal carcere di Avellino. Il Carcere di Avellino rappresenta il fallimento del sistema penitenziario perchè è completamente in mano ai delinquenti e questo lo dice la Direzione nazionale Antimafia e, soprattutto, è dimostrato dai continui ritrovamenti di telefonini



L’Amministrazione Penitenziaria conosce i detenuti in carcere o si ferma alle loro generalità? E per i detenuti islamici cosiddetti radicalizzati quali misure di controllo adotta?”: sono due interrogativi tutt’altro che formali che pone il segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo dopo l’arresto avvenuto ieri in Francia di Hassin Kalifi, 40 anni, evaso l’11 gennaio scorso dal carcere di Avellino insieme



Il blitz antimafia a Taranto con il capo clan che dal carcere comandava la cosca e – fenomeno anche questo molto diffuso tra le donne dei clan – la moglie diventata reggente, insieme alla tentata estorsione ai danni di un commerciante astigiano attraverso telefonata dal carcere sono la “prova” che a comandare sono sempre e solo loro, i criminali che vogliono imporre il proprio controllo di traffici



La vergogna dei bambini in cella con le madri continua: al 2021 erano 29 i bambini, 13 dei quali stranieri, in carcere con le proprie 26 madri. Se non c’è alcuna sensibilità rispetto alla barbarie di tenere piccoli nelle carceri, una gestione efficiente dei nostri penitenziari è semplicemente impensabile. E non possono bastare sentenze della CEDU di condanna, come quella per la detenzione



La rivolta dei detenuti di Ariano Irpino non è solo il “campanello d’allarme” per la situazione che vivono tutti i penitenziari italiani, molto simile a quella della “stagione delle rivolte” dellaprimavera 2020, ma - per come è stata condotta l’azione di contrasto - può diventare un caso che, invece di stroncare i tentativi di rivolta, di fatto, rischia di incoraggiarli. È il commento di Aldo DiGiacomo segretario generale



Non si possono più attendere i provvedimenti dei Ministeri Giustizia e Sanità. Né si può mettere la testa sotto la sabbia. Bisogna intervenire il più rapidamente ed efficacemente possibile. Ogni giorno che passa si mette a rischio la salute (e la vita) di agenti e detenuti». Il sindacato di polizia penitenziaria ha messo nero su bianco il suo sos al Ministero per l’emergenza Covid



Nel carcere di Caltanissetta gli agenti penitenziari hanno sequestrato 12 telefonini. Il segretario del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo sottolinea l’importante operazione eseguita che ha un significato più rilevante, sia tenuto conto delle caratteristiche del carcere “speciale” per detenuti con reati di mafia che dell’organico ridotto e per altro in assenza di un direttore effettivo



Un detenuto avrebbe telefonato dal carcere di Avellino ai Carabinieri per chiedere un “intervento di soccorso”. Il fatto sarebbe avvenuto nei giorni scorsi e richiede comunque accertamenti. Di certo ci sarebbe l’arrivo all’ingresso del carcere di Avellino di una pattuglia dei Carabinieri per raccogliere informazioni. “Altro che grottesco. Il fatto che è in attesa di conferme ufficiali e di indagini –



Il carcere di Foggia è fuori dal controllo dello Stato: nel giro di poche ore un detenuto ha dato fuoco alla cella e sono avvenuti due episodi di autolesionismo (un detenuto si è ferito gravemente e un altro ha ingerito liquido tossico). Sono solo gli ultimi fatti che denotano la grave emergenza acuita dalla pandemia che si registra nel penitenziario foggiano dove nel marzo dello scorso anno si è verificata la storica fuga



Nelle carceri della Campania - dove i positivi al Covid tra detenuti ed agenti superano le 600 persone – ci sono tutti i segnali perché basta una “scintilla” a provocare la stessa reazione dei detenuti delle rivolte della primavera 2020. Non ci vuole la “palla di cristallo” per prevederlo”. A sostenerlo èAldo Di Giacomo, sottolineando che “altrettanto si può affermare per le carceri siciliane



Il suicidio ieri nel carcere di Piacenza di un detenuto extracomunitario fa salire a cinque i suicidi di detenuti dall’inizio dell’anno. E proprio ieri nel Carcere Minorile di Palermo il pronto intervento degli agenti ha salvato un ragazzo dal tentativo di togliersi la vita. Quello che abbiamo definito l’“anno horribilis” delle carceri, in meno di tre settimane del 2022, si presenta ancora più orribile con nove morti



Quanto è accaduto nel carcere di Teramo con i detenuti collocati in quarantena nel tentativo disperato di arginare il focolaio Covid che hanno devastato un’intera sezione del carcere e nell’istituto di San Remo con la rissa tra detenuti che ha provocato la rinuncia del vescovo a celebrare la messa, sono purtroppo solo episodi che confermano come la tensione nei penitenziari è alle stelle



E’ semplicemente inaudito che nel carcere di Secondigliano, dove il focolaio Covid sta colpendo un centinaio di detenuti, si proceda ad una indispensabile e generalizzata campagna tamponi solo per i detenuti escludendo il personale penitenziario. Bisogna intervenire rapidamente facendo in modo di accertare la condizione di salute degli agenti e quindi se necessario porli in



Il suicidio oggi nel carcere di Brindisi di un detenuto extracomunitario fa salire a otto i morti negli istituti penitenziari italiani tra i detenuti, di cui 4 per suicidi. Quello che abbiamo definito l’“anno horribilis” delle carceri in soli 12 giorni si presenta ancora più orribile”. A sostenerlo è Aldo Di Giacomo ricordando che nel 2021 i suicidi in carcere sono stati 54 e 88 le morti per cause naturali



Ci sono tutte le premesse perché il 2022 diventi l’“anno horribilis” delle carceri. In soli 12 giorni: 8 morti, di cui 3 suicidi, un detenuto deceduto a causa delle gravissime ferite provocate dal compagno di cella, un agente morto per Covid; quattro evasi di cui tre ancora ricercati; 3 mila positivi tra detenuti e personale penitenziario; oltre 50 telefonini sequestrati insieme ad un drone”



Tra i tre detenuti evasi dal carcere di Bellizzi-Avellino (di cui uno prontamente catturato) c’è un marocchino che sembrerebbe appartenere ad un’organizzazione terroristica e che deve scontare 27 anni di carcere”. Così Aldo Di Giacomo che aggiunge: “Dalle prime ricostruzioni pare dunque ci sia stato un piano di fuga ben organizzato con un’auto fuori che ha consentito ai due di allontanarsi



Il primo morto del 2022 per Covid tra gli agenti penitenziari avvenuto ieri a Milano, un assistente capo coordinatore prossimo alla pensione Sergio C. in servizio presso l’istituto di San Vittore, deve necessariamente alzare la guardia sulla velocissima diffusione della pandemia nelle carceri che ad oggi registra circa 1500 positivi tra personale penitenziario



Le proteste di queste ore con lo “sciopero del carrello” e come annunciato del vitto, a Poggioreale, dove secondo il report ministeriale del 6 gennaio i detenuti positivi sono 39 a cui si aggiungono 15 agenti, ma con un incremento giornaliero del tutto incontrollato, sono la punta dell’iceberg delle crescenti tensioni che non riguardano solo il carcere napoletano”. Lo denuncia Aldo Di Giacomo



Non era mai avvenuto prima che si verificassero sei morti nelle carceri in otto giorni. Il suicidio del detenuto affetto da problemi psichiatrici avvenuto a Foggia fa salire a tre il numero dei suicidi nelle carceri in questi primi giorni del nuovo anno, mentre la morte in ospedale di un altro detenuto di Napoli, anche lui affetto da problemi psichiatrici, a causa delle lesioni riportate per un’aggressione subita



L’introduzione dell’obbligatorietà del Green Pass rafforzato per gli ingressi nelle carceri per gli avvocati e per i familiari dei detenuti è come l’aspirina da somministrare al malato in fin di vita. In poche ore ai 2.300 positivi tra personale penitenziario (1167) e detenuti (1057) rispetto ai 1700 complessivi di lunedì scorso se ne sono aggiunti altri 300 a conferma che la diffusione del Covid



La diffusione del Covid nelle carceri ormai ha raggiunto una media del 40% a settimana: secondo i dati di fonte del ministero aggiornati a stasera nell’ultima settimana sono 876 i positivi tra agenti penitenziari (860 con degenza a domicilio), a cui aggiungere 48 del personale amministrativo e 804 tra i detenuti. In un mese i contagi nelle carceri, sicuramente anche per effetto della nuova variante



Cosa dobbiamo aspettarci di più e di peggio in questo 2022 perché le istituzioni e la politica aprano gli occhi e si rendano conto che la gestione del sistema penitenziario è completamente sfuggita di mano?”. È l’interrogativo di Aldo Di Giacomo che aggiunge: “il nuovo anno non poteva iniziare nel modo peggiore con due evasi a Vercelli (uno ancora ricercato), un detenuto suicida a Salerno, un agente


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