Segreteria Generale - 349 4673401 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

11 marzo 2019. Presto a Vicenza tappa tour carceri per sostenere certezza della pena; Pietro Dal Santo se tutto gli andrà male resterà in carcere appena tre anni

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

Sarà a Vicenza nei prossimi giorni davanti al carcere della città la nuova tappa del tour “Noi le vittime Loro i carnefici” promossa dal Sindacato Penitenziario sul tema della sicurezza dentro e  fuori dal carcere. Lo annuncia il segretario generale del Sindacato Aldo Di Giacomo sottolineando che l’uomo - Pietro Dal Santo – arrestato per aver travolto con il suo camion un passeggino con un bambino ricoverato in gravissime condizioni, che ha dovuto subito l’amputazione di un piede, va incontro ad una condanna di pochi anni di reclusione. Non può essere questa – dice Di Giacomo – la giustizia di cui hanno diritto la famiglia del bimbo come in generale gli italiani. Siamo di fronte all’ennesimo caso di confusione tra vittime e carnefici con le prime che molto presto, nel giro di qualche anno, si ritroveranno l’uomo, in stato di ebrezza alcolica e fuggito subito, circolare liberamente sotto casa. Nonostante l’approvazione in Parlamento nel 2016 della cosiddetta legge sull’omicidio stradale, nell’intento di contrastare l’incidentalità stradale e raggiungere l’obiettivo fissato dalla Unione Europea di dimezzare nel 2020 il numero di morti stradali, rispetto al 2010, i numeri dell’incidentalità  stradale continuano  ad  essere altissimi.  La  legge 41/2016  introduce  la fattispecie colposa dell’omicidio stradale (589-bis c.p.) e delle lesioni stradali (590-bis) e un sistema di sanzioni e pene crescenti sulla base dell’illecito penale e delle conseguenze da questo determinate. I dati disponibili fino al primo semestre del 2017 (ISTAT, maggio 2018), in termini descrittivi – continua - sembrerebbero mostrare che da quanto la legge è stata introdotta il numero di morti entro il 30° giorno dall’incidente è aumentato. In particolare, si sono registrati 1.510 morti nel primo semestre del 2016 e 1.623 nel primo semestre del 2017, in controtendenza rispetto al trend decrescente in atto tra il 2010 e il 2015. Si potrebbe ritenere che l’aumento del numero di decessi per incidenti stradali sia correlato alla crescita delle immatricolazioni, pure avvenuto nel periodo considerato, ma un’analisi econometrica da noi condotta esclude questa corrispondenza. E purtroppo l’incremento degli incidenti stradali con lesioni sembra avere una causa strettamente soggettiva, cioè da imputare al comportamento adottato nella guida. Pur rispondendo dunque la legge 41/2016 a motivazioni legate all’allarme sociale, essa non contribuisce a ridurre l’incidentalità stradale. Infatti, la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di droghe e le circostanze aggravanti, come la fuga e omissione di soccorso dopo un incidente e la guida senza patente o assicurazione, che sono alla base dell’innalzamento della pena, rappresentano un numero esiguo tra i casi registrati. Dal 25 marzo 2016 al 4 giugno 2017 a fronte di 27.655 incidenti stradali con esiti sulle persone, la Polizia Stradale Italiana ha registrato 843 incidenti mortali, di cui 456 sono stati considerati omicidi e di questi solo 388 (46% del totale) omicidi stradali e ha, inoltre, provveduto all’arresto di 28 (ventotto!) persone in flagranza di reato. Un esempio virtuoso è rappresentato dal Regno Unito che, in una situazione simile a quella italiana, è passato da 3.450 morti e 310.000 incidenti con feriti (2001) a 1.792 morti e 179.692 incidenti con feriti (2016).
Questo innegabile successo non è il risultato di un incremento delle pene detentive, ma la conseguenza della stretta applicazione della strategia della certezza della pena che prevede: una presenza più che manifesta della Polizia nelle strade attraverso pattuglie, videocamere, radar, hot spot e un esteso sforzo nel sanzionare le infrazioni stradali con multe e decurtazione dei punti- patente.



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu