Segreteria Generale - 349 4673401 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

28 ottobre 2019. Casi di scabbia nel carcere Marassi-Genova: Di giacomo, quanti altri casi di epidemia dobbiamo aspettarci?

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

“Quanti altri casi di emergenza sanitaria in carcere, con il rischio che le epidemie colpiscano il personale penitenziario, dobbiamo aspettarci ancora prima di ottenere interventi urgenti a tutela della salute di detenuti e di chi lavora?”. E' la domanda che il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo pone dopo che una cella della seconda sezione del carcere di Marassi-Genova, occupata da 6 detenuti che stanno scontando pene definitive, è stata isolata per scabbia. “Da tempo abbiamo sollecitato la massima attenzione sulle condizioni igienico-sanitarie soprattutto in alcuni degli istituti di pena più vecchi. Solo qualche giorno fa, riprendendo i dati diffusi dal Simspe-Simit, sindacato che coinvolge le diverse figure sanitarie che operano all'interno degli istituti penitenziari, abbiamo denunciato che due detenuti su tre sono malati, in aumento Hiv e tubercolosi; gli Hiv positivi sono circa 5.000, mentre intorno ai 6.500 i portatori attivi del virus dell'epatite B; tra il 25 e il 35% dei detenuti nelle carceri italiane sono affetti da epatite C (vale a dire tra i 25mila e i 35mila detenuti all'anno). Nel rilanciare l'appello dei medici per un piano straordinario di prevenzione delle malattie infettive che coinvolga il personale in servizio, Di Giacomo sottolinea che risulta dai dati ufficiali del Ministero della Giustizia che un terzo della popolazione sia straniera, e, con il collasso di sistemi sanitari esteri, con il movimento delle persone, si riscontrano nelle carceri tassi di tubercolosi latente molto più alti rispetto alla popolazione generale. Se in Italia tra la popolazione generale si stima un tasso di tubercolosi latenti, cioè di portatori non malati, pari al 1-2%, nelle strutture penitenziarie sono stati rilevati il 25-30%, che aumentano ad oltre il 50% se consideriamo solo la popolazione straniera. La situazione – commenta il segretario del S.PP. - è ancor più preoccupante in quanto, secondo i medici, un detenuto su due risulta essere tubercolino positivo e questo sottintende una maggiore circolazione del bacillo tubercolare in questo ambito. È, quindi, indispensabile effettuare controlli estesi in questa popolazione, perché il rischio che si possano sviluppare dei ceppi multiresistenti è molto alto, con conseguente aumento della letalità nei pazienti in cui la malattia si sviluppa in modo conclamato. In questa situazione – conclude Di Giacomo – è intollerabile che si parli solo ed esclusivamente di assicurare i LEA (Livelli essenziali di assistenza) ai detenuti escludendo il personale penitenziario, continuando a sottovalutare i rischi che come nel caso di Marassi-Genova sono una realtà”.



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu