Segreteria Generale - 389 8891634 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

10 gennaio 2018. Cairo, 182 allievi della scuola penitenziaria colpiti da una gastroenterite. Il sindaco: pronti a denunciare chi crea allarmismo. Due le ipotesi: intossicazione alimentare provocata dall’acqua nella caserma oppure epidemia influenzale

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Notizie ·

Sopralluogo dell’assessore alla Sanità Viale. Il sindaco: pronti a denunciare chi crea allarmismo. Due le ipotesi: intossicazione alimentare provocata dall’acqua nella caserma oppure epidemia influenzale
Sono saliti a 182 gli allievi (dei 274 che stanno facendo un corso iniziato l’8 gennaio per diventare agenti penitenziari) che sono stati colpiti da una infezione gastro intestinale nella scuola di Cairo Montenotte. Le cause della gastroenterite sono tutte da chiarire. Ma si fanno due ipotesi: un’intossicazione alimentare provocata dall’acqua nella caserma oppure un’epidemia influenzale. «E’ un episodio isolato, non c’è allarme per la popolazione» hanno detto l’assessore alla Sanità Sonia Viale e il direttore generale dell’Asl2 Eugenio Porfido, dopo il sopralluogo di questa mattina. In attesa delle analisi chimico e micro biologiche, l’indice, come è emerso dalla conferenza stampa di Viale e Porfido, sarebbe al momento puntato verso i boccioni nei quali era contenuta l’acqua servita agli allievi e i relativi filtri. È esclusa una correlazione con fattori concomitanti come l’incendio di domenica sera alla F.G. di Bragno. Escluse anche contaminazioni dell’Acquedotto. La Procura, che ha aperto un’inchiesta, non esclude però neppure l’ipotesi dell’epidemia influenzale.
I PRIMI CASI
Alcuni allievi hanno iniziato ad avvertire nausea, vomito, tremore, formicolio agli arti. Poi con il passare delle ore ii casi sono cresciuti. In serata erano già una cinquantina, poi il numero è aumentato sino a cento e ora, secondo gli ultimi dati dell’Asl, è salito a 150. Una decina di pazienti sono stati trasportati all’ospedale di Cairo o al San Paolo. Uno solo è stato ricoverato, ma pare solo in seguito a una caduta. Gli altri allievi sono stati tutti trattati nella scuola penitenziaria dai medici inviati dal 118 che hanno istituito un presidio medico. Al lavoro ci sono anche i sanitari del servizio Igiene dell’Asl.
LA SCUOLA PENITENZIARIA
Dicono alla scuola penitenziaria: «E’ stato allestito una sorta di “ospedale” interno alla Scuola, con 4 medici del 118, il nostro direttore sanitario, dottor Ferraro, il personale della Croce Bianca di Cairo». Ed aggiungono: «L’ipotesi più probabile pare sia quello di un focolaio di gastrointerite epidemica virale. Gli allievi, 252, che giungono da tutta Italia e soprattutto dalla Campania, sono arrivati domenica, dopo un lungo viaggio e con una grossa escursione termica. Poi ovviamente qui ci sono molte attività in comune, stanno insieme tutto il giorno e quindi è probabile che un focolaio, preso a Cairo o portato dietro, si sia sviluppato all’interno della struttura. Stiamo fornendo tutte le notizie ai famigliari che stanno prendendo d’assalto i nostri centralini, ma lanciamo un appello per tranquillizzarli e non fare dell’allarmismo. Dall’Asl abbiamo avuto indicazioni di tenere la mensa aperta, altro elemento che potrebbe confermare che non si tratta di intossicazione alimentare o legata all’acqua, servendo, ovviamente, una dieta leggera».
IL SINDACO DI CAIRO: NON TOLLEREREMO ALLARMISMO, PRONTI A FARE DENUNCIA PER PROCURATO ALLARME
<Non tollereremo ulteriori allarmismi in rete, con ipotesi infondate. Ad ora, non c’è la conferma, anzi, pare probabile l’esclusione, di alcuna correlazione tra i fenomeni dell’acqua sporca in alcune zone di Cairo, che tra l’altro si sta risolvendo, e quanto è successo alla scuola di polizia penitenziaria. In questa fase operativa e delicata di verifica, in attesa dei risultati ufficiali dell’Asl e Arpal, non tollereremo notizie false e non confermate fatte circolare, e valuteremo se denunciare gli autori per procurato allarme. Non si tratta di essere bacchettoni o imprudenti, anzi, è proprio perchè su certe situazioni, e visto lo sforzo enorme profuso da tutti, Asl, 118, Croce Bianca, Amministrazione comunale, Regione, Arpal, serve la massima serietà e consapevolezza».



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu