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29 gennaio 2018. Assassinio anziana donna a maletto-catania: Di Giacomo, in Sicilia ogni giorno piu’ di 25 anziani vittime di criminalità

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

 
L’efferato assassinio a Maletto (Catania) di un’anziana donna di 80 anni, sia pure in circostanze tutte da chiarire, è l’ennesimo episodio di violenza che dimostra che, dopo il femminicidio, l’anzianicidio è un’emergenza nazionale. È quanto afferma il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo riferendo che ogni giorno in Italia circa 770 persone di 66 anni e oltre sono vittime di violenze, truffa, rapina e furto. Solo in Sicilia le vittime sono oltre 25 al giorno. Se si fa riferimento solo alle denunce presentate nel 2015 le vittime in Italia sono state 276.287. Ogni 100.000 abitanti si contano tra gli anziani 417 vittime di furti, 31 vittime di truffe e 7 vittime di rapine, per un totale di
 
455. Siamo di fronte a reati infami. Per questo abbiamo avviato da giorni una campagna in tutti i capoluoghi di provincia facendo diventare quello della sicurezza uno dei temi centrali del confronto elettorale e del nuovo Parlamento che sarà eletto dai cittadini e per questo intendiamo stringere un accordo di sostegno elettorale con chi sottoscriverà l’impegno ad approvare la nostra proposta di legge sull’ “anzianicidio” proprio come sta accadendo con l’altro gravissimo reato (il femminicidio).
 
Nel nostro Paese la violenza contro le persone anziane – continua Di Giacomo - è sottostimata e poco nota, a fronte, invece, della tendenziale crescita della popolazione di età avanzata, dovuta all’allungamento della vita media: in Italia oltre il 56,8% dei cittadini ha più di 65 anni, pari a ben 13,3 milioni. Di essi, almeno il 42,1 % è la fetta che denuncia nel 2015 di essere a rischio di subire un atto di criminalità. I reati contro gli anziani sono aumentati nel tempo, sia per quanto riguarda la violenza (lesioni e percosse), sia rispetto alla violenza non agita, minacce e ingiurie, tutto ciò in considerazione della particolarità che le vittime anziane hanno nei confronti di altre vittime di reati: infatti il 30% degli anziani vive solo ed è quindi più vulnerabile a ogni tipo di frode e raggiri, accrescendo la difficoltà di prevenire frodi e violenze che avvengono dentro agli appartamenti, anche se spesso perpetrate da bande organizzate che li compiono.
 
C’è innanzitutto un vuoto legislativo da colmare – sottolinea Di Giacomo – Ad esempio il costante aumento del reato di truffa in Italia e la particolare aggressività verso le fasce più esposte come le persone anziane, devono indurre a riflettere sulle legislazioni che altri Paesi Europei hanno adottato per cercare di contrastare questo fenomeno. Da noi invece, in caso di fermo dei malviventi, niente misure cautelari in carcere per pene detentive non superiori a 3 anni: in buona sostanza, truffatori quasi sempre a piede libero. Dunque pene più dure per gli autori di reati contro le persone anziane ma anche – conclude Di Giacomo – maggiori e più adeguati servizi di sicurezza con le forze dell’ordine più presenti specie nei quartieri dove risiede un numero maggiore di anziani e pensionati. I reati contro gli anziani sono particolarmente gravi e odiosi perché chi li commette si approfitta di una condizione di solitudine e di fragilità.



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