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25 agosto 2019. Clamorosa evasione dal carcere di Poggioreale, omicida in fuga. Aldo Di Giacomo: dopo evasione il Capo del Dap si deve dimettere ed il carcere di Poggioreale abbattuto subito.

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·
Lunedi 26 agosto ore 11:00 conferenza stampa dinanzi alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale per illustrare la reale situazione della struttura carceraria e le iniziative da intraprendere.

 
Stamattina è evaso dalla casa circondariale di Poggioreale il detenuto Robert Lisowski, cittadino polacco 32enne, arrestato dalla Squadra Mobile di Napoli  il 5 dicembre 2018 per omicidio.  E’ la prima fuga dopo cento anni dal carcere napoletano di Poggioreale: il detenuto ha usato una corta di lenzuola per scavalcare il muro di cinta della casa circondariale mentre si stava recando a messa nella chiesetta dell’istituto, con un centinaio di carcerati tenuti sotto controllo solo da pochi agenti.
 
Lisowski è alto 180 circa, di corporatura magra, carnagione chiara, con capelli radi castano chiaro; al momento della fuga aveva la barba e un’andatura claudicante. L’uomo è da considerarsi pericoloso. Sul posto uomini della Penitenziaria, della polizia e dei carabinieri che hanno creato una serie di posti di blocco nella zona.

 
Sul gravissimo episodio intervengono i sindacati della polizia penitenziaria, che evidenziano quali e quante difficoltà siano costretti a fronteggiare i baschi blu in servizio nel carcere più sovraffollato d'Europa.
Dopo l’evasione rocambolesca di un detenuto polacco dal carcere di Napoli Poggioreale, l’istituto andrebbe definitivamente abbattuto ed il capo dell’Amministrazione Penitenziaria rimosso dall’incarico. Questo è il primo commento del segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo. L’episodio di oggi evidenzia ancora una volta il fallimento dell’amministrazione penitenziaria e del suo capo al quale non resta che dimettersi dopo questo ulteriore episodio. Nessuno tocchi comandante e direttore ma il vero responsabile si prenda tutta la responsabilità e lasci l’incarico.
Uno stato che possa definirsi tale, non può e non deve accettare di non avere il controllo delle sue strutture, in questo caso delle carceri, permettendo ai mafiosi ed ai camorristi di continuare a comandare e gestire le organizzazioni criminali dall’interno delle carceri che invece dovrebbero essere luoghi atti a garantire l’isolamento dalla società di pericolosi criminali, invece, nella realtà, non solo permettono ai “boss” di continuare a comandare ma garantiscono ad essi anche di farlo senza il pericolo di essere ammazzati da qualche rivale.
Poggioreale è un carcere dove lo stato ha fallito ed è per questo che torniamo fortemente a chiedere che venga chiuso e abbattuto quanto prima ricordando a chi, solo qualche settimana fa’ ci ha accusati di avere una visione distorta della realtà, che la politica dello struzzo non ripaga mai, la realtà va guardata in faccia ed affrontata.
Noi del Sindacato Polizia Penitenziaria “S.PP.”, afferma Di Giacomo, non ci siamo mai nascosti, abbiamo sempre denunciato le inefficienze del sistema, ed è per questo che il giorno 26 agosto, mentre molti stanno comodamente in riva al mare a godersi il sole, saremo alle ore 11:00 dinanzi alla Casa Circondariale di Poggioreale per tenere una conferenza stampa di denuncia contro il sistema carceri, contro il sistema Poggioreale, ripetiamo, simbolo del fallimento delle politiche penitenziarie del nostro paese.



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