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22 novembre 2018. Grave atto antisindacale posto in essere nei confronti del Sindacato Polizia Penitenziaria “S.PP.”e del suo rappresentante

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

Roma, lì 22.11.2018
Prot. n° 681/18 S.G.
Al Sig. Direttore della
Casa Circondariale di Verona Montorio
VERONA

Al Sig. Provveditore Regionale
Amministrazione Penitenziaria
Veneto- Friuli-Trentino Alto Adige
PADOVA

E, p.c.:

Al Direttore Uff. Relazioni Sindacali
ROMA

Al Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

Al Delegato Sindacale “S.PP.”
c/o Casa Circondariale Verona Montorio

OGGETTO: Grave atto antisindacale posto in essere nei confronti del Sindacato Polizia Penitenziaria “S.PP.” affiliata all’o.s. SINAPPE e del suo rappresentante Sig. CIUFFREDA Giuseppe Francesco.
La scrivente Segreteria Sindacale, affiliata all’o.s. SINAPPE e dunque destinataria di tutte le prerogative riservate alle OO.SS. rappresentative, è qui a richiamare l’attenzione su un gravissimo episodio di condotta antisindacale tenuto dal Sig. Direttore della Casa Circondariale di Verona, il quale, con provvedimento avente prot. N.22217/Segr. P.P./C.M. del 31.10.2018, a seguito di pretestuose argomentazioni, alcune delle quali ancora senza effettivo riscontro, ha rimosso il Dirigente Sindacale CIUFFREDA Giuseppe Francesco dall’incarico a cui era assegnato da più di dieci anni: ADDETTO SALA REGIA.
Per la precisione, si rappresenta che il Sig. CIUFFREDA, da quanto ha assunto l’incarico di delegato sindacale per questa O.S. è stato fatto oggetto di “particolare attenzione”, tanto che nei suoi confronti sono stati elevati numerosi rapporti disciplinari per cui, in uno è stato censurato, mentre negli altri, addirittura risalenti allo scorso anno, ancora non è intervenuto alcun giudizio.
Segreteria Generale: 3494673401 - Cod. Fisc. 92068050704
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Orbene, a questa segreteria appare davvero strano come un dipendente, che fino al momento in cui non era espressione della nostra O.S. era considerato come persona irreprensibile, attenta e scrupolosa, di punto, assunto l’incarico sindacale, diventa un soggetto, rappresentato come disaffezionato all’incarico ricoperto, disattento, maleducato, irrispettoso delle regole tanto da meritare diversi rapporti disciplinari, i quali, va evidenziato, sono stati elevati a suo carico sempre e solo dalla stessa persona; tutto ciò ci lascia davvero perplessi e fa sorgere in noi ragionevoli dubbi.
Va segnalato che la direzione della Casa Circondariale di Verona, anche quando ha elevato a carico del nostro delegato sindacale i rapporti disciplinari, ha tenuto atteggiamenti antisindacali poiché ha omesso di dare comunicazione degli avvenuti rapporti disciplinari a questa Segreteria Generale, che, ripeto, essendo affiliata al SINAPPE, è destinataria di tutte le prerogative sindacali spettanti alle O.S. rappresentative.
Cosa di assoluta gravità, invece, è stato l’aver rimosso dall’incarico a cui era assegnato il Sig. CIUFFREDA, contravvenendo totalmente alle indicazioni imposte dal A.Q.N all’art. 6, ossia senza il necessario N.O. dell’organizzazione sindacale di appartenenza.
In merito a quanto sopra riportato, questa segreteria vuole portare all’attenzione delle Spettabili che numerose sentenze della Suprema Corte di Cassazione, in ultima quella avente n. 2359 del 2015 intervenuta a SEZIONI UNITE, ha condannato il ricorrente Ministero perché una direzione aveva posto in essere analogo comportamento ritenuto antisindacale, motivando che il necessario N.O. della O.S. occorre anche quanto si intende spostare un Dirigente Sindacale da un incarico ad un altro nell’ambito della stessa sede.
Il comportamento tenuto dal Direttore della C.C. di Verona, risulta essere dunque, alla luce di tutto quanto sopra espresso e delle correnti giurisprudenziali attuali, confermate dalla Suprema Corte, altamente lesivo degli interessi e della immagine di questa O.S. nonché dell’immagine del nostro delegato, all’uopo ci riserviamo di adire azioni legali nei confronti di chi ha emanato il provvedimento di rimozione dall’incarico del Delegato Sindacale dell’S.PP. Sig. CIUFFREDA Giuseppe Francesco, preannunciando che, previo consulto con il nostro studio legale, sarà valutata anche l’ipotesi di richiesta di un congruo risarcimento danni da addebitare a chi materialmente si è reso responsabile della condotta antisindacale ad argomento della presente, in più saranno valutate azioni legali tese ad accertare se le “ATTENZIONI” riservate al Sig. CIUFFREDA possano far configurare ipotesi di reato nella fattispecie “MOBBING”, avendo il precitato subito pressioni tali da causargli un perdurante stato di ansia tale da modificare le proprie abitudini di vita.
In conclusione, questa O.S. visti i comportamenti antisindacali tenuti dal Direttore della C.C. di Verona Dott.ssa Mariagrazia BREGOLI e, le ripetute violazioni egli accordi contrattuali in essere disciplinati il Copro di Polizia Penitenziaria,
CHIEDE
L’IMMEDIATO REINTEGRO DEL DELEGATO SINDACALE SIG. CIUFFREDA GIUSEPPE FRANCESCO NELL’UNITA’ OPERATIVA SERVIZI ESTERNI E COLLOQUI ED IN PARITICOLARE NEL POSTO DI SERVIZIO SALA REGIA.
In attesa di un urgente riscontro, si invitano il Sig. Provveditore Regionale e il Direttore dell’UFFICIO DIPARTIMENTALE RELAZIONI SINDACALI, che legge per conoscenza, a voler intraprendere ogni utile iniziativa volta ad accertare la regolare condotta della Direttrice  e, se dovessero emergere irregolarità tenute dalla stessa, di procedere per quanto di rispettiva competenza con provvedimenti idonei ed opportuni.
Il Segretario Generale Dott. Aldo DI GIACOMO



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