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26 marzo 2020. Muore agente della penitenziaria affetto da coronavirus, sindacato attacca: via Bonafede e Basentini, subito Maresca supercommissario per le carceri

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

Il caos carceri non è una novità. Dopo le rivolte dei giorni scorsi, i morti e i danni per milioni di euro, resta altissima la tensione anche tra amministrazione penitenziaria e organizzazioni sindacali. Molto critica contro il ministro Alfonso Bonafede e contro il capo del Dap Francesco Basentini il Sindacato di polizia penitenziaria.
“Il Ministro Bonafede – scrive in una nota per la stampa Aldo Di Giacomo, presidente del SPP – nella comunicazione alla Camera si è limitato a sciorinare numeri senza citarne nemmeno uno che riguardasse la polizia penitenziaria. Un nuovo colpo inferto alla nostra dignità che il Presidente della Repubblica Mattarella invece ha voluto testimoniare. Il Ministro ha preferito parlare solo dei detenuti contagiati ignorando che ad oggi sono sempre più numerosi gli agenti positivi e/o in quarantena. Un collega che ha contratto il virus in servizio e che lavorava al nucleo provinciale traduzione e piantonamento di Milano ed era in servizio presso la Casa Circondariale di Milano Opera è morto. Questo collega – spiega Di Giacomo – lascia moglie e due figli ed era originario della Puglia. Mentre nelle carceri continuano a scarseggiare mascherine e quelle che ci sono non servono a nulla, il Ministro della Giustizia Bonafede fa discorsi privi di contenuto e soprattutto di proposte su come arginare la diffusione del virus nelle carceri” sostiene Di Giacomo, che ha chiesto – come gesto provocatorio al capo del Governo Giuseppe Conte –  l’immediato avvicendamento del Ministro per “comprovata” incapacità ad affrontare la situazione dell’emergenza sanitaria negli istituti penitenziari con la nomina di un “super commissario” a cui affidare quei compiti e quelle funzioni che l’emergenza richiede. “Insieme a Bonafede – ha precisato il segretario del S.PP. – chiediamo l’avvicendamento anche del Capo del DAP Basentini che da giorni dà prova di seguire il ministro Bonafede nell’incapacità di dare indicazioni precise. Anzi sta accadendo che il Capo del DAP, in una sorta di atteggiamento schizofrenico, emani circolari in continuazione salvo rettificarle o modificarle con il risultato di introdurre altro caos come se quello esistente non fosse sufficiente”.
Ed è per questo motivo che Di Giacomo propone un “super commissario” e spiega che il suo sindacato pensa  “ad una figura di esperto, un conoscitore del sistema penitenziario, un magistrato giovane, capace e coraggioso. Per noi la figura che potrebbe rappresentare al meglio queste caratteristiche è sicuramente il noto magistrato campano Catello Maresca”. Abbiamo raggiunto telefonicamente il dottor Maresca per chiedergli un commento su questa proposta del sindacato di polizia penitenziaria e lui, con il solito garbo e cortesia ci ha detto “già servo il Paese come magistrato e di questo vado fiero”. Se posso approfittare della vostra cortesia “consentitemi solo di ringraziare la polizia penitenziaria, non solo per la proposta, ma per la grande professionalità che sta dimostrando in questo periodo drammatico. Spero – ha aggiunto Maresca – non ci sia bisogno di Commissari straordinari, ma se dovessero chiamarmi sono pronto a mettere a disposizione la mia esperienza al servizio del mio Paese”.



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