Segreteria Generale - 349 4673401 - spp.segreteriagenerale@gmail.com
Vai ai contenuti

Menu principale:

1 luglio 2019. Di Giacomo: il piano contrasto telefonini in carcere è un flop

Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria
Pubblicato da in Segreteria ·

“Il piano cosiddetto sperimentale dell’Amministrazione Penitenziaria, con una spesa iniziale di 3,5 milioni di euro, per contrastare il sempre più diffuso uso di telefoni cellulari nelle carceri, si sta rivelando un autentico flop”. Ad affermarlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo riferendo che si stanno sperimentando due strumenti-sistemi: il primo non copre l’intera giornata ma si limita a qualche ora; il secondo ha funzioni di intercettazione in uno spazio limitato. Così quello che è stato annunciato come il blocco tanto atteso dell’uso dei telefonini - 328 sequestrati nel solo  primo  trimestre dell’anno,  con  il record  a  Poggioreale (61 apparecchi) – sta diventando un nuovo caso di spreco di denaro pubblico. Vorrei ricordare in proposito – dice Di Giacomo – la gara del precedente Ministro Orlando con una spesa preventivata di 45 milioni di euro per acquisto e gestione di mille braccialetti elettronici al mese con il risultato che tutti conosciamo di fuga delle persone dotate dello strumento. I costi sin qui sopportati sono stati ingenti: secondo dati forniti in Parlamento si sono spesi oltre 175 milioni di euro. Inoltre il costo giornaliero in Italia è di oltre 100 euro mentre in Gran Bretagna, per fare un paragone, si spendono appena 7 euro. Per tornare ai telefonini – continua il segretario S.PP. – sarebbe stato decisamente più economico ed efficace modificare la normativa sul controllo dei familiari in visita ai detenuti e mettere realmente il personale penitenziario in condizione di ispezioni e controlli, soprattutto accrescendo le unità di servizio e le strumentazioni necessarie, persino qualche ‘mobile detector’ in più in grado di segnalare la presenza di smartphone e di cellulari di qualsiasi generazione anche se spenti, anche senza batteria, sprovvisti di sim card e anche se nascosti nei luoghi più impensabili, cavità anatomiche comprese. Oppure – afferma Di Giacomo – tanto vale seguire l’esempio della Francia che ha deciso di installare telefoni fissi nelle celle delle carceri francesi. Da noi, secondo i dati più aggiornati al 2017, è di 937 il numero totale di cellulari e sim ritrovati nei 190 istituti italiani. Quasi due per ogni carcere. Con un aumento del 58,22 per cento rispetto al 2016 (quando i cellulari e/o sim rinvenuti furono 426). Numeri che purtroppo non indicano fedelmente la situazione. Questo significa – aggiunge – che per i capi delle organizzazioni criminali è una consuetudine diffusa impartire ordini con i telefonini.



S.PP. SIndacato Polizia Penitenziaria - Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla newsletter

Orario contatti Segreteria Generale
dalle ore 09.00 - alle 12.00
dalle ore 15.00 - alle ore 17.00
Telefono 349-4673401
Email:
>>segreteria@sindacatospp.it
>>spp@pec.sindacatospp.it

                   

Torna ai contenuti | Torna al menu