I vertici del sindacato di Polizia penitenziaria Cnpp-Spp annunciano una serie di visite negli istituti penitenziari abruzzesi per verificare le condizioni del sistema carcerario.
L’iniziativa segue il question time della scorsa settimana, durante il quale, secondo il sindacato, non sarebbero emerse risposte ritenute adeguate rispetto alle criticità del comparto, ad eccezione dei riferimenti a interventi strutturali per l’aumento dei posti detentivi.
Al centro dell’attenzione, in particolare, la carenza di organico della Polizia penitenziaria, il sovraffollamento e lo stato delle strutture. Il sindacato evidenzia inoltre criticità nell’applicazione dell’ordinamento penitenziario, ritenuto efficace in altri contesti europei ma applicato solo parzialmente in Italia.
Le visite, a cura del segretario generale Aldo Di Giacomo e del segretario nazionale Mauro Nardella, riguarderanno gli istituti di Vasto, Pescara e successivamente Sulmona, con l’obiettivo di verificare direttamente le condizioni operative e organizzative.
Casa circondariale di Pescara
Nell’istituto di San Donato vengono segnalate diverse criticità strutturali e organizzative: locali privi di sistemi di riscaldamento e condizionamento, infissi danneggiati, problematiche igienico-sanitarie e carenza di dispositivi di sicurezza.
Tra gli elementi evidenziati anche l’utilizzo di una scala comune tra detenuti e agenti e le conseguenze di una rivolta avvenuta nel febbraio 2025, con aree non ancora completamente ripristinate.
Ulteriori rilievi riguardano la gestione dell’articolazione per il trattamento dei detenuti con disturbi psichiatrici (ATSM), che risulterebbe affidata prevalentemente al personale di Polizia penitenziaria, con presenza limitata di figure sanitarie.
Le ulteriori criticità saranno raccolte in un dossier destinato agli uffici competenti, a seguito della visita prevista il primo aprile.
Casa lavoro di Vasto
Nella struttura di Vasto le verifiche riguarderanno l’organizzazione delle attività lavorative interne.
Secondo quanto riferito, la carenza di risorse finanziarie e l’elevata presenza di detenuti con problematiche psichiatriche inciderebbero sull’effettiva possibilità di svolgere attività lavorative.
Tra le criticità segnalate, anche la mancanza di fondi per l’implementazione di sistemi per le videochiamate e la carenza di personale, in particolare tra i sottufficiali.
Viene inoltre indicato un ritardo nell’attuazione di modelli organizzativi previsti dall’ordinamento. Risultano avviati lavori per l’adeguamento della sala regia.
Casa di reclusione di Sulmona
La visita interesserà successivamente l’istituto di Sulmona, dove viene segnalata una significativa carenza di organico rispetto alla dotazione prevista.
A fronte di 210 unità stabilite, risultano in servizio 174 unità, di cui circa 135 impiegabili quotidianamente, con una popolazione detenuta pari a 666 persone.
Tra le criticità evidenziate anche l’impiego di personale in missione presso altri istituti e la situazione del Nucleo traduzioni e piantonamenti, con organico ridotto.
Le condizioni di lavoro sono descritte in una testimonianza riportata dal sindacato: «….Buongiorno a tutti, ci tengo a dire che la situazione sta sfuggendo di mano… è diventato oramai “normale” fare turni lunghi di 12 ore di lavoro incapaci di riuscire a coinciliare la vita privata con il lavoro…».
Il calendario delle visite prevede una tappa a Vasto il 30 marzo e a Pescara il primo aprile, dove è in programma una conferenza stampa alle ore 12.30.
Le ispezioni saranno svolte con il supporto dei delegati Gianluca Capitano e Fausto Varricchio.
La data della visita a Sulmona è in fase di definizione.






































