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Nel carcere di Caltanissetta gli agenti penitenziari hanno sequestrato 12 telefonini. Il segretario del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo sottolinea l’importante operazione eseguita che ha un significato più rilevante, sia tenuto conto delle caratteristiche del carcere “speciale” per detenuti con reati di mafia che dell’organico ridotto e per altro in assenza di un direttore effettivo



Nelle carceri – come indica chiaramente il report contagi Covid 19 del Ministero Grazia e Giustizia aggiornato a ieri – ci sono focolai che sono sfuggiti ad ogni controllo sino a raggiungere il numero record ufficiale di circa 5.200 positivi tra detenuti (circa 3.500) e personale penitenziario (1.609), con questi ultimi decisamente al di sotto della situazione reale perché di difficile aggiornamento



Un detenuto avrebbe telefonato dal carcere di Avellino ai Carabinieri per chiedere un “intervento di soccorso”. Il fatto sarebbe avvenuto nei giorni scorsi e richiede comunque accertamenti. Di certo ci sarebbe l’arrivo all’ingresso del carcere di Avellino di una pattuglia dei Carabinieri per raccogliere informazioni. “Altro che grottesco. Il fatto che è in attesa di conferme ufficiali e di indagini –



Il carcere di Foggia è fuori dal controllo dello Stato: nel giro di poche ore un detenuto ha dato fuoco alla cella e sono avvenuti due episodi di autolesionismo (un detenuto si è ferito gravemente e un altro ha ingerito liquido tossico). Sono solo gli ultimi fatti che denotano la grave emergenza acuita dalla pandemia che si registra nel penitenziario foggiano dove nel marzo dello scorso anno si è verificata la storica fuga



Nelle carceri della Campania - dove i positivi al Covid tra detenuti ed agenti superano le 600 persone – ci sono tutti i segnali perché basta una “scintilla” a provocare la stessa reazione dei detenuti delle rivolte della primavera 2020. Non ci vuole la “palla di cristallo” per prevederlo”. A sostenerlo èAldo Di Giacomo, sottolineando che “altrettanto si può affermare per le carceri siciliane



Quanto è accaduto nel carcere di Teramo con i detenuti collocati in quarantena nel tentativo disperato di arginare il focolaio Covid che hanno devastato un’intera sezione del carcere e nell’istituto di San Remo con la rissa tra detenuti che ha provocato la rinuncia del vescovo a celebrare la messa, sono purtroppo solo episodi che confermano come la tensione nei penitenziari è alle stelle



Nel clima generale di “buonismo” nei confronti dei detenuti, anche per effetto della diffusione del Covid, rischiano di passare inosservate le quotidiane aggressioni contro gli agenti penitenziari come è avvenuto, nelle ultime 24 ore, a Cremona con un detenuto che ha messo un coltello alla gola di un agente e a Parma con due agenti intossicati dal fumo di un incendio appiccato in cella



Ci sono tutte le premesse perché il 2022 diventi l’“anno horribilis” delle carceri. In soli 12 giorni: 8 morti, di cui 3 suicidi, un detenuto deceduto a causa delle gravissime ferite provocate dal compagno di cella, un agente morto per Covid; quattro evasi di cui tre ancora ricercati; 3 mila positivi tra detenuti e personale penitenziario; oltre 50 telefonini sequestrati insieme ad un drone”



Non era mai avvenuto prima che si verificassero sei morti nelle carceri in otto giorni. Il suicidio del detenuto affetto da problemi psichiatrici avvenuto a Foggia fa salire a tre il numero dei suicidi nelle carceri in questi primi giorni del nuovo anno, mentre la morte in ospedale di un altro detenuto di Napoli, anche lui affetto da problemi psichiatrici, a causa delle lesioni riportate per un’aggressione subita



Le proteste di queste ore con lo “sciopero del carrello” e come annunciato del vitto, a Poggioreale, dove secondo il report ministeriale del 6 gennaio i detenuti positivi sono 39 a cui si aggiungono 15 agenti, ma con un incremento giornaliero del tutto incontrollato, sono la punta dell’iceberg delle crescenti tensioni che non riguardano solo il carcere napoletano”. Lo denuncia Aldo Di Giacomo



L’introduzione dell’obbligatorietà del Green Pass rafforzato per gli ingressi nelle carceri per gli avvocati e per i familiari dei detenuti è come l’aspirina da somministrare al malato in fin di vita. In poche ore ai 2.300 positivi tra personale penitenziario (1167) e detenuti (1057) rispetto ai 1700 complessivi di lunedì scorso se ne sono aggiunti altri 300 a conferma che la diffusione del Covid


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come avrà avuto modo di sapere l'escalation di minacce che mi colpiscono da anni, in qualità di segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (S.PP.) – tra le quali il pacco bomba fatto recapitare nella mia abitazione
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